Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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04 ottobre 2013

Pena di Morte per gli scafisti e basisti: sono come i pirati.

Mentre i buonisti cattosinistri si stracciano le vesti per la tragedia di Lampedusa, nessuno o quasi riesce a capire che, invece che abolire la Legge Bossi-Fini come i bamboccioni auspicano, l' unico modo per estirpare questo cancro che continua a mietere vittime, è varare una Legge che colpisca duramente scafisti e basisti in Italia ed all' Estero, ripristinando la Pena di Morte per questi autentici PIRATI del 2000. Magari appendendoli bene in vista come si faceva un tempo, lasciandoli ai corvi. 

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25 luglio 2013

Giustizia malata

Un immigrato già ripetutamente espulso ma con provvedimenti mai eseguiti e che non avrebbe, da tempo, dovuto trovarsi a calpestare la nostra terra, è stato ferito a Padova dal proprietario della casa che stava svaligiando.
Agli arresti domiciliari è però finito il nostro connazionale che ha legittimamente difeso la sua proprietà ed al quale dovrebbe invece essere concesso un riconoscimento pubblico di merito.
Totale solidarietà ad un onesto cittadino che ha difeso la sua proprietà.




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19 luglio 2013

Armati è meglio

A Bologna una gioielliera ha reagito all’ennesima rapina.
La titolare, stanca di subire rapine, ha lottato con la rapinatrice fino spingerla in strada dove la criminale è stata aiutata dal suo complice.
Oggi nel Resto del Carlino è stata pubblicata la sequenza fotografica che ci mostra come la gioielliera non abbia ricevuto alcun aiuto dai passanti.
Non biasimo i cittadini, disarmati, che non hanno avuto il coraggio di intervenire.
I criminali potevano essere armati e a nessuno si può chiedere di rischiare la propria incolumità.
Ma scommettiamo che se i cittadini onesti fossero stati armati, qualcuno sarebbe intervenuto e i delinquenti sarebbero stati disinnescati, in un modo o in un altro, con le buone o con le cattive, temporaneamente o definitivamente ?


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21 aprile 2013

Ergastolo per il delitto di Avetrana

I giudici di primo grado hanno deciso di condannare all'ergastolo madre e figlia, accusate dell'omicidio della cugina.
Cosa decideranno in appello e in cassazione ?
Lo spettacolo è assicurato.
Visti i precedenti anche recenti (Perugia, Garlasco) la giustizia no.


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14 febbraio 2013

Solidale con Nicolò Pollari.

 Solo in Italia può accadere che venga condannato un alto dirigente dei Servizi Segreti senza la copertura del proprio operato durante una operazione di sicurezza. Avvenuta in piena guerra contro il terrorismo islamico internazionale ed i suoi numerosi fiancheggiatori. Ma siamo pure il paese dove il Colonnello Ultimo, leale Servitore dello Stato, come ho più volte ricordato, fu rinviato a giudizio dal magistrato comunista, nonchè pluripremiato dall' ANPI, Antonio Ingroia.
Tutta la mia piena solidarietà a Nicolò Pollari.


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03 febbraio 2013

Le armi servono, eccome !


"Nomade tenta furto in una villetta: avvocato gli spara contro 5 colpi

Il ladro 29enne, raggiunto all'addome, è in coma farmacologico. Adesso il professionista potrebbe essere accusato di lesioni gravi


Le urla della moglie lo hanno fatto accorrere al pianterreno con la pistola in mano.
Ieri sera, intorno alle 22, il bandito si è introdotto con alcuni complici nell’abitazione dell’avvocato, ma le urla della moglie hanno svegliato il proprietario che ha impugnato la sua arma, una semiautomatica calibro 7.65, regolarmente detenuta, e ha sparato. Il complice del rapinatore ferito, scappando, avrebbero esploso a loro volta alcuni colpi di pistola, senza ferire nessuno, ma al momento l’esatta dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri di Monza, che conducono le indagini. Il nomade ferito si trova ricoverato in coma farmacologico all’ospedale San Carlo di Milano. L’avvocato che ha sparato, interrogato dai carabinieri in caserma, è un legale molto noto nella zona, e si trova in attesa delle valutazioni dell’autorità giudiziaria.Al piano di sotto un nomade aveva appena forzato la porta finestra. A quel punto Mario G., un avvocato 61enne, ha sparato colpendo il malvivente per cinque volte. È successo sabato sera in una villetta monofamiliare di Parabiago (in provincia di Milano)."
Tale la notizia riportata ne Il Giornale online
Se non avesse sparato, adesso potremmo essere a commentare di un nuovo, barbaro omicidio da parte di chi ha violato la intimità di una casa, la proprietà privata altrui.
Come si diceva quando ero in servizio di leva e dovevamo iniziare un turno di guardia: meglio un brutto processo, che un bel funerale.



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14 gennaio 2013

Cresce nel Popolo la voglia di farsi giustizia da solo.


 A Bergamo gli ultras dell' Atalanta, appoggiati da cittadini, hanno assediato la casa del presunto colpevole dell' ennesimo episodio di stupro, un kossovaro che, arrestato, è stato subito messo ai domiciliari. Se lo stato latita, cresce il clima da frontiera west nei cittadini. Peccato che certi giudici non capiscano...Ed i politici parlino a vanvera di populismo.





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