Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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12 giugno 2011

Dei delitti senza pena

Cesare Beccaria (che non è vero fosse contrario alla pena di morte ) visse in un mondo in cui le pene erano comminate senza risparmio, in eccesso rispetto alle reali esigenze di ordine e sicurezza.
Oggi, però, la situazione si è colpevolmente ribaltata e, a meno che non ti chiami Berlusconi, le pene non vengono applicate neppure nei più macroscopici ed evidenti casi di colpevolezza per reati abominevoli.
Quanti criminali comunisti degli anni di piombo sono liberi o addirittura mai sono andati in carcere ?
Ma, forse, sarebbe meglio chiedere quanti sono rimasti in carcere e temo che la risposta possa essere conteggiata con le dite di una mano di un monco.
L'ultimo caso e più eclatante, è quello di Cesare Battisti.
Quattro omicidi con sentenza definitiva passata in giudicato e protetto per tutta la sua vita prima in Francia poi in Brasile che, nei giorni scorsi, lo ha rimesso in libertà.
Credo che ai delinquenti come Battisti debba essere applicata la medesima caccia all'uomo che gli ebrei riservarono ai gerarchi nazionalsocialisti per assicurarli alla giustizia e far pagare loro la pena.
Nel frattempo l'Italia dovrebbe reagire, rispedendo in Brasile i viados, così ripulendo le città e rinunciando ai calciatori, così danno spazio ai giovani italiani.
Ovviamente si dovrebbe avere il coraggio di boicottare tutti i prodotti brasiliani e anche il mondiale di calcio del 2016.
E se non verrà decretato il boicottaggio, spero che l'Italia non riesca a qualificarsi.
Ma Battisti è solo uno dei tanti.
Nomi alla rinfusa vengono in mente pensando a chi, pur condannato con sentenza definitiva passata in giudicato, non ha scontato nulla o solo una minima parte della sua pena ed ora è comunque libero mentre le sue vittime giacciono sotto terra.
La riabilitazione dei criminali comunisti degli anni settanta e ottanta, liberi senza aver praticamente scontato le loro pene, propone all'orizzonte della nostra società un futuro molto oscuro.

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2 commenti:

Charles Gauche ha detto...

Vuoi boicottare il Brasile solo perché non ha rispedito in Italia Battisti?

Vuoi rispedire indietro le transessuali brasiliane?

Che prodotti brasiliani arrivano in Italia? Non mi sembra d'averne mai visto poi così tanti, a parte le banane o qualche altro frutto che non è indigeno del Mediterraneo.

Ma quanti anni hai? Ce l'hai almeno 16 anni?

Massimo ha detto...

Avendo purtroppo ben più di 16 , anche se ringrazio per avermi considerato molto più giovane di quanto sia, mi ricordo che l'unico atto positivo della peggiore - fino alla attuale -ammnistrazione statunitense, quella di Carter, fu il boicottaggio delle olimpiadi di Mosca. Fu il primo atto per far crollare il regime comunista. Noi possiamo boicottare (ma purtroppo non lo faranno) sia i campionati militari di questo anno che i mondiali di calcio del 2014.
E poi potremmo sbolognare tutti i calciatori brasialiani che in Italia si trovano molto, ma molto bene, anche se sono delle schiappe. Poi possiamo per l'appunto espellere i loro elementi equivoci che, ugualmente, hanno trovato l'America in Italia.
Insomma, qualunque cosa, come hanno fatto al parlamento europeo alcuno Pdl e Lega, purchè si tenga viva la tensione contro il Brasile finchè l'assassino non sarò consegnato alla giusta punizione.