Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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23 giugno 2011

Berlusconi guardi a Cameron, per arrivare alla gente.

Come molti sanno, non sono molto filo-inglese, anzi, ma proprio dall' Inghilterra arrivano segni a cui il Governo e Berlusconi dovrebbe ispirarsi, per ridare ossigeno al PdL/Destra,dopo che l' elettorato ha manifestato delusione e dissenso culminato con l' alta astensione. David Cameron, dopo un annetto di assestamento dovuto alla situazione di forzata collaborazione coi liberali (conoscersi per amarsi ?), in questi giorni giunge alla ribalta delle cronache per alcuni decisi interventi sulle cose di tutti i giorni, quelli che passano per le pance della gente. Così, dopo essere intervenuto sulle pagine d' un giornale, il Sunday Telegraph, il giorno della festa del Papà inglese, Cameron ha definito la Famiglia Tradizionale come «una pietra angolare della nostra società», ha rinnovato l'impegno ad introdurre sgravi fiscali per le coppie sposate, arrivando a paragonare i padri indegni a coloro che guidano ubriachi.
E notizia recentissima è che Cameron vuole riformare la giustizia, garantendo il diritto dei cittadini a difendere le proprie case, i propri negozi, le proprie Famiglie e le proprie cose, senza rischiare di essere condannati per aver usato le armi. Non solo, ma vuole introdurre pene maggiori per squatters e gangs, ergastolo per i recidivi nei reati di violenza sessuale, risarcimento per le vittime tramite il lavoro del carcerato e rientro forzato e definitivo al proprio paese di origine agli stranieri che lo preferiscano piuttosto che affrontare un giudizio penale. Insomma, qualcosa di Destra a cui guardare !




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12 giugno 2011

Dei delitti senza pena

Cesare Beccaria (che non è vero fosse contrario alla pena di morte ) visse in un mondo in cui le pene erano comminate senza risparmio, in eccesso rispetto alle reali esigenze di ordine e sicurezza.
Oggi, però, la situazione si è colpevolmente ribaltata e, a meno che non ti chiami Berlusconi, le pene non vengono applicate neppure nei più macroscopici ed evidenti casi di colpevolezza per reati abominevoli.
Quanti criminali comunisti degli anni di piombo sono liberi o addirittura mai sono andati in carcere ?
Ma, forse, sarebbe meglio chiedere quanti sono rimasti in carcere e temo che la risposta possa essere conteggiata con le dite di una mano di un monco.
L'ultimo caso e più eclatante, è quello di Cesare Battisti.
Quattro omicidi con sentenza definitiva passata in giudicato e protetto per tutta la sua vita prima in Francia poi in Brasile che, nei giorni scorsi, lo ha rimesso in libertà.
Credo che ai delinquenti come Battisti debba essere applicata la medesima caccia all'uomo che gli ebrei riservarono ai gerarchi nazionalsocialisti per assicurarli alla giustizia e far pagare loro la pena.
Nel frattempo l'Italia dovrebbe reagire, rispedendo in Brasile i viados, così ripulendo le città e rinunciando ai calciatori, così danno spazio ai giovani italiani.
Ovviamente si dovrebbe avere il coraggio di boicottare tutti i prodotti brasiliani e anche il mondiale di calcio del 2016.
E se non verrà decretato il boicottaggio, spero che l'Italia non riesca a qualificarsi.
Ma Battisti è solo uno dei tanti.
Nomi alla rinfusa vengono in mente pensando a chi, pur condannato con sentenza definitiva passata in giudicato, non ha scontato nulla o solo una minima parte della sua pena ed ora è comunque libero mentre le sue vittime giacciono sotto terra.
La riabilitazione dei criminali comunisti degli anni settanta e ottanta, liberi senza aver praticamente scontato le loro pene, propone all'orizzonte della nostra società un futuro molto oscuro.

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