Ieri a Quinzano d’Oglio provincia di Brescia, due guardie giurate hanno sventato una rapina in banca.
Nel conflitto a fuoco due banditi sono stati abbattuti.
Leggo oggi nelle agenzie di stampa che la guardia giurata che ha impedito il reato non solo è stata, come si dice (malamente) in queste circostanze “per un atto dovuto”, indagata, ma addirittura sottoposta a fermo.
Ma che razza di giustizia è quella che impone un fermo, cioè priva della libertà personale chi, rischiando la propria vita, impedisce il compimento di un reato contro la proprietà altrui ?
Alla guardia giurata dovrebbe andare la gratitudine della cittadinanza e un sostanzioso riconoscimento morale ed economico, anche per incentivare chi è preposto all’ordine pubblico e alla difesa della persona e della proprietà a svolgere con il medesimo scrupolo il suo lavoro, nell’interesse di tutti noi.
Mi auguro che, come già è avvenuto con colpevole ritardo per il gioielliere di Milano, anche la guardia giurata possa veder riconosciuta la legittimità della sua azione.
La nostra riconoscenza già ce l’ha.
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