Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

20 aprile 2011

Concutelli libero


Pierluigi Concutelli, terrorista nero condannato all’ergastolo per l’omicidio del giudice Occorsio nel 1976, è stato rimesso in libertà per motivi di salute.
Il nipote del giudice Occorsio commenta rabbioso che ci vorrebbe la pena di morte.
Sono d’accordo con il nipote della vittima.
Gli chiederei però di specificare che la pena di morte non dovrebbe essere applicata solo ai terroristi neri, ma anche a quelli, ben più numerosi, rossi, ormai tutti liberi.
Magari cominciando da chi, scontando poco o nulla della propria pena, è da anni libero, vivo e vegeto tanto da andare a vedere le partite di calcio, nonostante fosse stato presentato come “moribondo”.
Per non parlare di chi, ancora oggi, continua la sua “lotta” come quell’ex brigatista che si è asserragliato a Milano per protestare contro lo sgombero di un edificio abusivamente occupato da un centro sociale.
Par condicio: i terroristi, rossi e neri, o tutti dentro o tutti fuori.

Entra ne

05 aprile 2011

Giustizia ?


Ieri a Quinzano d’Oglio provincia di Brescia, due guardie giurate hanno sventato una rapina in banca.

Nel conflitto a fuoco due banditi sono stati abbattuti.

Leggo oggi nelle agenzie di stampa che la guardia giurata che ha impedito il reato non solo è stata, come si dice (malamente) in queste circostanze “per un atto dovuto”, indagata, ma addirittura sottoposta a fermo.

Ma che razza di giustizia è quella che impone un fermo, cioè priva della libertà personale chi, rischiando la propria vita, impedisce il compimento di un reato contro la proprietà altrui ?

Alla guardia giurata dovrebbe andare la gratitudine della cittadinanza e un sostanzioso riconoscimento morale ed economico, anche per incentivare chi è preposto all’ordine pubblico e alla difesa della persona e della proprietà a svolgere con il medesimo scrupolo il suo lavoro, nell’interesse di tutti noi.

Mi auguro che, come già è avvenuto con colpevole ritardo per il gioielliere di Milano, anche la guardia giurata possa veder riconosciuta la legittimità della sua azione.

La nostra riconoscenza già ce l’ha.


Entra ne