Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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21 novembre 2010

Fucilare gli sciacalli dell'alluvione in Veneto ?

Il presidente della provincia di Treviso davanti allo squallido spettacolo di un gruppo di stranieri che, mentre tutti si stavano ingegnando per aiutare imprese e famiglie colpite dall’alluvione, ha cercato di rubare nelle case abbandonate e invase dal fango, ha proposto la proclamazione della legge marziale e la fucilazione degli sciacalli.
Lasciando da parte le considerazioni sulle leggi attuali che, purtroppo, vedono la pena di morte abolita in Italia anche nel codice militare di guerra, mi focalizzo sul sentimento che è alla base della logica e ragionevole provocazione del presidente di Treviso.
Pochi reati suscitano maggiore ribrezzo che lo sciacallaggio nei confronti di chi è in ginocchio, di chi è ferito, di chi è in difficoltà.
La turpitudine è tale che altrove la fucilazione non deve neppure essere richiesta: viene applicata sul posto.
E quando non c’è una pattuglia militare, lo sciacallo che fosse catturato viene linciato dalla folla.
Ed a questo si arriverà, cioè alla giustizia fai da te, se continuerà ad essere data corda ai talebani del politicamente corretto.
Nella giornata di venerdì 19 ho ascoltato per radio due trasmissioni.
In una, Istruzioni per l’uso, una ginecologa, la dott.ssa Alessandra Graziottin, ha rimbeccato un avvocato, Cerabona, mettendo l’accento sulla lentezza della giustizia e l’incertezza della pena.
Il legale, penalista di chiara fama, cercava di giustificare il tutto ammantandolo con motivazioni circa la riflessione del giudice, la pena che deve rieducare e via elencando tutte le motivazioni che portano i criminali a farsi beffe della giustizia, delle vittime ed a ripresentarsi dopo poco tempo sulla scena del crimine.
La seconda trasmissione, Radio anch' io, l’ho ascoltata mentre guidavo verso la montagna e trattava della pena di morte e della liturgica moratoria votata all’onu.
Poco spazio dato ai favorevoli alla pena di morte, non ho ascoltato neppure uno Italiano e tanto, tanto spazio per i contrari da Amnesty a nessuno tocchi Caino ad altri di non so quale sconosciuta associazione abolizionista.
Sembrerebbe che in Italia nessuno sia favorevole alla pena di morte.
Eppure questo blog esiste ed è persino citato da Wikipedia.
Eppure ad ogni sondaggio popolare, anche quello sulla fucilazione degli sciacalli, la pena di morte vede un consenso maggioritario dei cittadini.
E qui scatta l’indignazione.
Sapete cosa ha avuto la sfrontatezza di rispondere ad un ascoltatore un certo Marazziti di non so quale associazione abolizionista ?
Alla domanda ma se il Popolo decide per la pena di morte, essendo in democrazia gli si deve dare ascolto, il Marazziti dice che no, non è così, perché ci deve essere una indicazione morale superiore che limiti le pulsioni del Popolo.
Non ha però detto chi sia e in che modo è insignito di tale compito quello che deve mettere un freno alle pulsioni popolari.
Quella del signor Marazziti è lo stesso ragionamento che porta alcuni politici di sinistra a pretendere che Berlusconi si faccia da parte e, al posto di un governo votato dal Popolo, si insedi un governo voluto dai poteri forti e dalle congiure di palazzo.
Il signor Marazziti ha poi infarcito il suo intervento con ragionamenti (?) che si fondavano su una presunta superiorità morale e culturale degli abolizionisti, contrapposti alla rozzezza ed alla barbarie dei favorevoli alla pena di morte.
In sostanza il voto e la democrazia vengono sbandierate quando collimano con i propri convincimenti, ma se questi risultano minoritari non c’è rispetto per la maggioranza che viene considerata un massa ignorante e incivile.
Che dire ?
Con simili talebani abolizionisti il momento della giustizia fai da te si avvicina sempre più e sarà solo loro la responsabilità.


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13 commenti:

and ha detto...

Si può anche essere favorevoli, o comunque non contrari in assoluto alla pena di morte, ma le sparate di questo presidente della provincia di Treviso, sono deliranti!
Fucilare gli sciacalli va contro ogni logica di GIUSIZIA(nemmeno la legge del taglione, può giustifìcare una cosa simile), è LINCIAGGIO, e nessuno stato civile, basato sul diritto, potrebbe giustificare o legittimare il linciaggio.
La pena di morte potrebbe essere applicata solo agli omicidi volontari, chi ruba dovrebbe certamente passare un lungo soggiorno in galera, ma non merita certo la fucilazione
Se i favorevoli alla pena di morte non vengono presi in considerazione, e nei dibatti vengono invitati solo i vari NESSUNO TOCCHI CAINO, è anche per colpa di PAZZI simili, che invocano la gogna solo sull'onda emotiva, dimostrando di essere sostanzialmente solo dei violenti!

Massimo ha detto...

Perchè ?
Hai scritto una filippica contro una presunta "sparata" per allargare a considerare illegittima la fucilazione per gli sciacalli. Ma non hai scritto il perchè. Hai solo elencato una liturgia, ben nota, che però non aiuta le vittime. Vorrei che chi si oppone ad una proposta logica e ragionevole, che difende le proprietà private indifese delle vittime di un disastro naturale motivasse con ragionamenti e non con affermazioni apodittiche la sua posizione.

and ha detto...

Nessuna filippica e nessuna liturgia, solo un po' di buonsenso!
Comunque il perchè si dovrebbe intuire, quando ho scritto che NESSUNO STATO CIVILE, CHE FOSSE FONDATO SUL DIRITTO NATURALE, POTREBBE GIUSTIFICARE LA FUCILAZIONE SENZA PROCESSO, E TANTOMENO PER CHI SI MACCHIA "SOLO" DEL REATO DI FURTO

Ma andiamo con ordine, partiamo dai significati delle parole.

LINCIAGGIO= Esecuzione sommaria o procedura sommaria di punizione, al di fuori di un regolare processo, inflitta da privati che si sostituiscono all'autorità giudiziaria a chi viene ritenuto colpevole di un grave reato

giustiziare=Uccidere in esecuzione di una CONDANNA a morte: g. il condannato

Quindi prima di tutto perchè una proposta come quella del politico leghista, non è giustizia, ma linciaggio. Il giustiziare presuppone una condanna, eseguita da un tribunale, dopo un processo equo e garantista in cui è consentito all'accusato di difendersi, e in cui c'è la presunzione di innocenza fino a prova contraria.
Ti piacerebbe vivere in uno stato, in cui un pubblico ufficiale qualsiasi, può decidere in maniera del tutto arbitraria che sei colpevole di un reato, e fucilarti sul posto, senza che tu abbia la benchè minima possibilità di difesa?? che razza di giustizia è questa?!
Un pubblico ufficiale che per qualche motivo personale ti odia, potrebbe facilmente metterti addosso dei soldi, o degli oggetti preziosi, e inventarsi che l'hai rubati, solo per farti fuori!
Anche se fosse giusto uccidere chi ruba( per me è troppo, poi dovessimo uccidere tutti i ladri, mi sa che in italia rimarrebbero si e no 4-5 milioni di persone!forse meno!), linciare senza processo è per me inaccettabile, e INGIUSTO

Massimo ha detto...

Io contesto il fatto che si parli in termini astratti di "giusto" e "ingiusto", quando non vi è un comportamento oggettivamente "giusto" o "ingiusto" a prescindere, ma vi deve essere concreta applicazione della ragione fondante di uno stato e cioè la difesa della vita e della proprietà dei cittadini.
Concretamente non mi hai detto come difendere i beni delle vittime dell'alluvione applicando la punizione per i rei, una metodo che sia dissuasivo nei confronti di altri che volessero delinquere e tale da impedire ai criminali la reiterazione del crimine.
La fucilazione degli sciacalli ha una sua profonda ragione d'essere nella emergenza che non sussiste nel caso da te proposto.
Io vorrei sapere come difendere i miei beni nel caso in cui mi trovassi nelle condizioni degli alluvionati Veneti.
E mi rispondo dicendo che la miglior soluzione è impartire una solenne lezione a chi trasgredisce, certo una pena che non comminerei in tempi ordinari, ma che trova la sua legittimazione nella straordinarietà dell'emergenza. Scommettiamo che ai primi tre o quattro sciacalli abbattuti non ve ne sarebbero altri a rovistare tra le macerie per impossessarsi dei beni altrui ?

and ha detto...

"La fucilazione degli sciacalli ha una sua profonda ragione d'essere nella emergenza che non sussiste nel caso da te proposto.
Io vorrei sapere come difendere i miei beni nel caso in cui mi trovassi nelle condizioni degli alluvionati Veneti."

Magari intensificando i controlli della polizia nelle zone alluvionate, a forte rischio sciacallaggio? magari iniziando a far rispettare le scrupolosamente le leggi che già esistono, senza nessuno sconto di pena per i ladri? magari istituendo l'aggravante di sciacallaggio, con pene più lunghe e severe? oppure potresti tutelarti con una assicurazione contro il furto!

Ma al di là di come difenderti, possibile che non ti rendi minimamente conto dell'assurdità di questa sparata leghista(che infatti è solo per dare aria alla bocca, ed strizzare l'occhio agli animi violenti di alcuni elettori, che comunque sarebbe del tutto inapplicabile , anche volendo, visto che l'italia è membro dell'ONU e soprattutto per le questioni che riguardano i diritti umani, lo stato italiano non può fare tutto quello che vuole(per fortuna!)

Ma soprattutto, anche volendo prendere sul serio la stronzata sparata da Muraro, e anche tralasciando la sproporzione della pena(in italia può essere condannato a morte nemmeno che si macchia di molteplici omicidi volontari, figuriamoci chi ti ruba l'argenteria!), possibile che non ti rendi conto di quanto sarebbe pericoloso come precedente, voler legalizzare condanne sommarie, senza processo??
I diritti umani non si possono abrogare a proprio comodo, nemmeno nel caso di emergenze. Poi chi la stabilisce l'emergenza? se si ammette un'aberrazione simile per "emergenza", poi chi ti garantisce che la stessa giustizia sommaria non venga utilizzata anche in altri ambiti?per esempio sarebbe giusto che ti condannassero, x es. per evasione fiscale, senza darti alcuna possibilità di fare ricorso e di difenderti, ma o paghi la multa immediatamente o finisci in galera??

Scusa ma le mie, mi sembrano argomentazioni logiche e di buonsenso, non "affermazioni apodittiche"

Ti piacerebbe ritrovarti in un sistema di giustizia stile cinese(che dei diritti umani e dei processi garantisti se ne frega altamente)?? a me no, nonostante tutti i difetti, preferisco ancora la giustizia italiana.

and ha detto...

Per concludere ti ricordo cosa recita l'articolo 11 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, del 1948:

"ogni individuo accusato di un reato è presunto INNOCENTE sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa"

ps. io non sono contrario IN ASSOLUTO alla pena di morte, ma finchè i favorevoli alla pena di morte verranno associati a violenti giustizieri trogloditi, è normale che non avranno mai nessuno spazio e nessuna considerazione sui media, e nell'opinione pubblica.

Saluti
Andrea

Massimo ha detto...

Ero certo che avresti risposto "proponendo" un aumento della vigilanza etc. Ma ti pare che in una situazione di emergenza si debba perdere tempo con la vigilanza, magari con "alto là, chi va là, fermo o sparo" ? Nella emergenze le risorse (economiche ed umane) devono essere rivolte alla ricostruzione e lo stato, se fosse veramente uno stato con la "S" maiuscola, deve garantire le vittime da chi cerca di approfittarsi della loro disgrazia. Gli sciacalli sono individui ripugnanti che, in tempi normali, certo non meriterebbero la pena di morte ma un processo con tutte le garanzie possibili. In una emergenza (terremoto, alluvione ...) lo stato deve difendere i beni delle vittime anche con metodi eccezionali di carattere repressivo e dimostrativo. QUindi anche con la legge marziale e la fucilazione degli sciacalli.
La dichiarazione dei diritti dell'uomo si applica in tempi normali e, soprattutto, è mera teoria applicabile sul presupposto che ci si trovi davanti a dei lord inglesi, non a dei delinquenti depravati la cui attività non è omicida come quella dei terroristi, ma è altrettanto spregevole perchè sfrutta una situazione di profonda prostrazione e disagio delle vittime. La dichiarazione è ciò a cui dobbiamo tendere astrattamente sul presupposto che cambi la natura umana. La realtà è altra cosa.

and ha detto...

Io sono favorevole alla pena di morte. Ma per come è applicata in democrazie liberali, come gli USA, o il Giappone, solo per omicidi particolarmente gravi.
Tu invece, sembra che sei animato solo da sentimenti violenti, sei nato nell'epoca sbagliata, forse con il modello di giustizia Medioevale ti saresti trovato meglio, chissa...nel mondo moderno, potrebbe piacerti giusto la Cina, l'IRAN e qualche dittatura africana

"La dichiarazione dei diritti dell'uomo si applica in tempi normali ..."
Un'alluvione non è tempo di guerra, altrimenti con tutte le "emergenze" che ci sono in italia, saremmo sempre sotto la legge marziale, a fucilarci a vicenda!

"La realtà è altra cosa."
Appunto anche Muraro dovrebbe tornare nella realtà, solo un pazzo(o un furbetto populista, che fa dichiarazioni simili solo per arruffianarsi un certo tipo di elettorato) potrebbe credere che in italia, in europa, sia possibile apllicare la legge marziale, per una alluvione. L'ONU minaccia anche quei paesi che rispettano alla perfezione la legge(vedi Sarkozy, quando ha sloggiato un po' di campi ROM), figuriamoci una cosa simile, che va sia contro la costituzione che contro la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI del 1948!

La formula magica contro gli sciacalli non ce l'ha nessuno, ma di sicuro non è quella indicata da Muraro, perchè altrimenti ognuno potrebbe reclamare la propria emergenza(anche un normale furto, senza alluvione, può essere tragico per l'economia di molte persone) e sarebbe il caos più totale.

Prima di salutarti ti invito a riflettere su una cosa. Chi è la classe sociale che in italia ruba di più, sottraendo dalle nostre tasche milardi di euro l'anno, e indebitandoci anche senza il nostro consenso?Se a uno sciacallo che si fega oggetti per un valore di poche migliaia di euro, merita la fucilazione, cosa merita chi ci ha indebitato per ben 1858 MILIARDI di euro (oltre 30 mila euro a testa)?

Massimo ha detto...

Sei ancora nella fase delle parole. Dopo una alluvione, o un terremoto non siamo al caldo del salotto di casa, il sabato sera, circondati da amici, che fumiamo la pipa e sorseggiamo un buon rosso, mentre parliamo dei massimi sistemi infiocchettandoli con i migliori principi di questo mondo. Lo stato ha il compito di preservare la vita e i beni dei suoi cittadini e soprattutto nelle calamità deve agire con decisione, reprimendo con durezza chi sgarra. Me ne frego dell'onu e della dichiarazione dei diritti dell'uomo se per rispettarli devo rischiare la mia vita o miei beni ! La domanda finale, poi, è priva di pregio perchè siamo stati noi stessi, con il nostro voto, ad eleggere quelli che hanno sbagliato a governarci. Gli sciacalli nessuno li ha eletti, ma hanno pensato solo di arricchirsi sulle disgrazie altrui.

Roy ha detto...

Da liberale, dico che una roba come quella della "indicazione morale superiore" olezza insopportabilemente di stato etico.
Fino a quando una qualsiasi posizione si mantiene nell'alveo del benpensiero salottiero, allora bene, quella é democrazia. Se invece una richiesta popolare diversa, politically non-correct come è la pena di morte per questa feccia, cerca di farsi strada, quella non è una più una legittima istanza democratica ma pulsione.
Cose da pazzi.
Massimo, complimenti per il tuo lavoro, da adesso hai un sostenitore in più.
Ciao, Roi

Massimo ha detto...

Grazie, Roy.
Tutti i sondaggi popolari dicono che per determinati crimini la pena di morte è nella testa e nella pancia del Popolo. Chi saranno mai quegli abatini politicamente corretti che si sentono investiti di una "superiorità morale" da far prevalere la loro minoritaria opinione ?

and ha detto...

Io non ho mai parlato di superiorità morale, ma di motivi logici e partici.
Vi piacerebbe essere condannati, non necessariamente alla pena di morte, ma anche a una pena inferiore, per un qualsiasi reato, senza processo, e senza nessuna possibilità di ricorso?? a me no!

Massimo ha detto...

Hai appena esposto una delle tre ragioni principali per cui è opportuno sanzionare, anche con la fucilazione, gli infami che rubano alle vittime di disastri: la deterrenza ! :-)