Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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07 ottobre 2010

Che il Dio del Vecchio Testamento maledica questa belva di zio !

Ma no, neanche belva si può definire questo infame assassino, zio acquisito di questa povera bimba di nome Sarah. Anche le belve hanno momenti di pietà, ed uccidono solo per sfamarsi. In questa società di buonisti troveremo presto chi cercherà di dare colpe alla società, di cercare scusanti per assolvere questo bruto. I soliti sinistri ed omofili alzeranno le gracchianti voci per i soliti attacchi alla Famiglia ("la maggior parte delle violenze avviene nell' ambito familiare..."). BALLE, MENTECATTI ! LEGGETE LE STATISTICHE !
Questa carogna merita di essere punito al più presto e di precipitare giù all' Inferno per l' eternità.
Noi sulla terra potremmo accellerare la cosa ripristinando la pena di morte. Al più presto !




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22 commenti:

and ha detto...

M'hai tolto le parole di bocca!
Nulla da aggiungere concordo al 100% certi mostri, visto che in italia purtroppo l'ergastolo è virtuale, meritano solo di essere cancellati dalla faccia della terra.
In italia, l'unica speranza in questi casi è che ci pensino i compagni di cella, a fare giustizia!
altrimenti tra nemmeno 20 anni, potrebbe essere già libero...

ps. purtroppo un po' la famiglia c'entra, se non fosse stato un familiare forse ci sarebbe stata meno omertà, non era la prima volta che le metteva le mani addosso.
Senza la schifosa omertà familiare forse sarebbe ancora qui la povera Sarah...

Massimo ha detto...

Sì, purchè sia riconosciuto colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio ...

LOVERMAN ha detto...

Povera creatura.
Se in Italia non la facessero da padroni moralisti & compagnia bella sarebbe diverso. Diciamo addio a Sarah,e prepariamoci a salutare la prossima.

and ha detto...

Intervengo ancora, perchè anche io mi sono sentito ripetere tante volte, come un dogma incontestabile, che la famiglia è l'origine di tutti i mali della società, e che uccide più di tutta la criminalità organizzata messa insieme.
Io non sono un difensore della famiglia tradizionale, ma ho sempre trovato esagerate queste spoarate, e questa demonizzazione assoluta della famiglia in quanto tale.
Che la famiglia possa essere anche un covo di abusi, violenze ecc....purtroppo è vero, basta buttare l'occhio sulla cronaca nera, e quasi ogni giorno c'è un'infanticidio, un marito che uccide la moglie, una moglie che uccide il marito, un figlio che ammazza il padre ecc..ecc...
Però demonizzare il concetto tradizionale di famiglia, facendo di tutta l'erba un fascio, l'ho sempre trovato un'atteggiamento ideologico e scorretto.
Quindi volevo chiedere dove posso trovare delle statistiche attendibili, e facili da leggere, che mettano a confronto il numero di violenze e omicidi familiari, con quelli extrafamiliari?

Massimo ha detto...

L'unica fonte più credibile e attendibile è l'Istat che però sforna dati a valanga che possono essere "tirati" a seconda delle tesi che si vogliono dimostrare. Per tale motivo non credo nelle statistiche. Ad esempio. Se nel 1998 ci furono pochissimi casi di violenza. Ecco che per abbassare la media si prenderà in esame "gli ultimi quindici anni". Se poi la curva è risalita dal 2000 in poi, ecco che "l'analista" ti sforna i dati degli ultimi dieci anni.
Sulle violenze in famiglia, poi, vorrei ricordare che ci sono sempre state. Oggi sembrano di più o più orrende perchè hanno una copertura mediatica nettamente superiore a quella di una volta, anche perchè gli ascolti radiotelevisivi e le vendite dei giornali o degli instant book puntano molto sui momenti emozionale. Con tanti saluti per il rispetto nei confronti delle vittime.

and ha detto...

hai ragione, manipolare la statistica è fin troppo facile, proprio per questo ero interessato a qualche fonte di dati pura, da poter leggere e interpretare da solo.

Si violenze, stupri e omicidi in famiglia ci sono sempre stati, ma questo non sognifica che vanno accettati passivamente, perchè allora chiunque potrebbe dirti che la pena di morte è inutile, perchè anche dove si applica, violenze e omicidi continuano a perpetuarsi ugualmente!

Se davvero la famiglia fosse l'origine del male, e cambiare l'organizzazione sociale potesse servire a diminuire la violenza,come pensano alcuni, ben venga!
Ma anche a me la tesi che la famiglia è l'origine di tutti i mali mi sembra un po' troppo semplicistica, non del tutto falsa (purtroppo i basta guardarsi intorno, e le famiglie davvero felici son poche), però sicuramente è troppo semplicistio pensare di risolvere tutto, abolendo la famiglia.

Massimo ha detto...

Dire che stupri e violenze in famiglia ci sono sempre stati non significa affatto accettarli passivamente, ma collocarli nella loro dimensione per evitare la percezione che sia una conseguenza della nostra società contemporanea. No, non è affatto così.

Massimo ha detto...

A conferma di quanto scrivevo sul fatto che il sostegno alla pena di morte resta nella "pancia" del Popolo ed emerge quando ci sono casi eclatanti.
Ecco il risultato del sondaggio tra i lettori del Carlino:
"Quale pena ti sembra adeguata per punire l'omicida di Sarah Scazzi?
La pena di morte (54%)
L'ergastolo (33%)
La castrazione chimica (13%)
3553 voti
".
Ricordo che il sondaggio è visibile (e si vota) nella versione online di QN che rappresenta la quarta testata italiana.
Intanto mi fermo qui, e lascio come pro memoria per un futuro post.

and ha detto...

X massimo:
E' proprio quello che è secondo me sbagliato!
In realtà esistono argomentazioni logiche e razionali, basate sul DIRITTO, che portano a legittimare la pena di morte ( tipo queste: http://www.ordineliberale.org/docs/pena_di_morte.pdf )
Ma finchè la gente si fa trasportare solo dalle emozioni del momento, causate dal delitto efferato di turno, solo per voglia di linciaggio, le cose non cambieranno mai!
Passata la voglia "selvaggia" di linciaggio, smetteranno di richiedere la pena di morte, e magari firmeranno qualche moratoria contro...
Io non sono contrario alla pena di morte, forse per la maggior parte omicidi potrebbe bastare anche un'ergastolo, purchè sia VERO, e non virtuale come oggi, ma per alcuni reati particolarmente gravi, come l'associazione mafiosa, o omicidi plurimi, credo che la pena di morte potrebbe essere anche utile(oltre che giusta), ma non mi piace mai questa voglia di giustizia sommaria.

Ci sono boss mafiosi che sono direttamente o indirettamente responsabili della morte di centinaia di persone, e nessuno invoca la pena di morte per loro.

Poi c'è il caso del movente sessuale perverso, che colpisce emotivamente le masse, e quasi tutti si trasformano in "boia".
Ma la giustizia dovrebbe essere al di sopra della morale, della religione, del sentimento ecc... dovrebbe basarsi su un metro oggettivo di giudizio, che sia uguale per tutti.

Massimo ha detto...

D'accordo con quel che scrivi sulle motivazioni di diritto, che nel nostro piccolo abbiamo anche ripetutamente elencato. Ma quando scrivo che la pena di morta rimane "nella pancia" del Popolo, significa che, nonostante la propaganda a senso unico delle lobbies contrarie alla pena capitale, tale istituto resta nella nostra memoria come il più giusto per punire determinati reati.

and ha detto...

D'accordo, ma quello che volevo dire io è che questa gente che rievoca la pena di morte in maniera emotiva, solo per fatti che colpiscono particolarmente al cuore ( come possono essere appunto omicidi a sfondo sessuale-pedofilo), non fanno un favore alla causa di chi reputa giusto e utile lo strumento della pena di morte (perlomeno per quei delitti che violano l'incolumità e la vita delle persone, e della società in generale!).
Anzi questa massa di FORCAIOLI, che invoca LINCIAGGI ogni volta che capita un delitto particolarmente efferato ( e magari non si indignano affatto per 100 altri omicidi, solo perchè sono venuti in contesti diversi) e a sfondo particolarmente morboso ( stupro sessuale, pedofilia, necrofilia ecc..), secondo me mette in cattiva luce tutti i favorevoli alla pena di morte, anche quelli che motivano la propria opinione, su basi razionali, di DIRITTO e di BUONSENSO.

Fin troppo facile per i vari NESSUNO TOCCHI CAINO, fare di tutta l'erba un fascio, e liquidare il fenomeno come rigurgito di INCIVILTA'!

Massimo ha detto...

Sì, è vero quello che dici, ma concedi troppa credibilità ai talebani del nessuno tocchi Caino.
Quelli sono così snob che non sentono ragioni. Ne' quelle del Popolo che disprezzano quando non si piega ai loro voleri, nè quelli della ragione quando si cerca di spiegare le motivazioni del "sì" alla pena di morte. Se ci provi cominciano a sbraitare e finiscono con il dire che "con i Fascisti non parlo". Provare per credere :-)

and ha detto...

Il problema non sono tanto i CONTRARI IN ASSOLUTO, quelli come giustamente dici, spesso rifiutano persino un dialogo aperto, sincero e onesto, con chi la pensa diversamente!

Ma il problema è chi non s'è fatto un'idea precisa, chi non ha un'opinione netta sul tema.
In quel caso, da una parte trova NESSUNO TOCCHI CAINO, e associazioni/siti simili, che argomentano con molte motivazioni morali, civili, pseudointellettuali ecc..., magari discutibili e spesso incoerenti, ma sempre esposte molto bene, in maniera tutto sommato a primo impatto convincente.
Dall'altra parte invece si trovano soprattutto forcaioli, giustizialisti, persone che sull'onda emotiva di qualche fatto di cronaca efferato, desiderano e invocano il linciaggio.
Quelli che sono capaci di motivare il proprio SI alla pena di morte, con solide argomentazioni fondate sulla giustizia e sul diritto, sono una minoranza!
E quindi rischia di passare un'immagine molto negativa, dei favorevoli alla pena di morte.

Anche io a caldo ho pensato, PENA DI MORTE X LO ZIO, ma poi razionalmente, a mente fredda penso che sia necessario un giusto processo, e una volta accertate le reali responsabilità di tutti i possibili imputati (secondo me la confessione, potrebbe non corrispondere a verità), comminare una giusta pena, senza sconti, e senza attenuanti.
Io non sono contrario alla Pena di Morte, ma credo che comunque uno stato civile, dovrebbe usare questo strumento in maniera molto molto cauta e moderata,solo per quei reati particolarmente gravi, in cui può anche essere utile oltre che giusta!
In italia prima di pensare alla pena di morte, bisognerebbe almeno ripristinare l'ergastolo, e fare in modo che ci sia una corretta proporzione tra pena e gravità del reato.
Oggi in proporzione ci sono pene più severe per alcuni reati non violenti, piuttosto che per reati violenti.
Per esempio, per spaccio di droga magari ti becchi 5 anni, per omicidio 20.
E' chiaro che non c'è proporzione, l'omicidio doloso, e spaccio di droga. Anche chi è assolutamente contro la droga e ritiene giusta la legge FINI, non può non notare l'esagerata sproporzione...

Massimo ha detto...

E' quello che si sostiene qui. Abbiamo più volte elencate le caratteristiche per una corretta applicazione della pena di morte che, per sua natura, non può che essere comminata in casi specifici e ben delineati.

Icarus.10 ha detto...

Dire che in Italia, l'ergastolo è virtuale è una MENZOGNA. E' virtuale solo per i mafiosi "pentiti" e per gente come Mambro e Fioravanti.

Massimo ha detto...

No, purtroppo è realtà. Vi sono leggi specifiche che "scalano" e in base a buona condotta, valutazione psicologica, libero convincimento del giudice, portano alla scarcerazione anche di chi è stato condannato all'ergastolo.
Per la precisione, poi, i casi di Mambro e Fioravanti sono emblematici, ma solo di un accanimento nei loo confronti, perchè al loro posto i brigatisti rossi sono stati liberati tutti con largo anticipo. Per non arrivare a casi eclatanti come quello di Silvia Baraldini (estradata in Italia a scontare la pena perchè doveva morire a breve e che è ancora viva e da subito libera) o di Adriano Sofri (che ha fatto si è no un paio di anni di carcere per modo di dire e, anche lui, libero da cinque anni, con largo anticipo, perchè anche lui doveva essere alla fine dei suoi giorni e, invece, è tuttora vivo e libero come un fringuello).

and ha detto...

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/18/news/medico_legale-8169811/

Dagli ultimi sviluppi del caso, non è più nemmeno certo che ad uccidere sia stato Michele Misseri!
Di sicuro ha occultato il cadavere, ma chi ha strangolato, e il movente, sono cose ancora da chiarire.

A caldo anche io ho pensato "A MORTE LO ZIO, A MORTE IL MOSTRO!"
Ma forse, prima di invocare la pena di morte per qualcuno, e di fare un linciaggio mediatico(come hanno fatto molti giornalisti) ci vorrebbe più cautela.
Prima di invocare la pena di morte meglio aspettare la fine delle indagini, e sperare che la giustizia faccia il suo corso(anche se in italia le speranze sono poche), e che chiunque abbia una qualche responsabilità(anche fosse solo quella di aver taciuto!) sconti quanto previsto dal codice penale, senza sconti buonisti!
Già una giustizia che fa il suo corso senza sconti, senza buonismo e perdonismo, ma applicando sempre fino in fondo quanto previsto dal codice, sarebbe un enorme passo avanti, anche senza la pena di morte(che comunque il alcuni casi reputo giusta)

and ha detto...

Per quanto riguarda l'ergastolo VIRTUALE, e gli sconti di pena ULTRA-BUONISTI specialmente se si tratta di ex terroristi (che guardacaso poi entrano tutti nel partito radicale e diventano quasi tutti attivisti di NESSUNO TOCCHI CAINO!), beh direi che non c'è molta differenza tra terroristi rossi e neri.
Sofri è stato candannato per l'omicidio Calabresi a 22 anni, e ha scontato una cazzata, manco 1/3 della pena.
Fioravanti, giudicato responsabile della strage di Bologna(85 morti e parecchi feriti gravi!) più 8 brutali omicidi, e un numero impressionante di altri reati minori (rapine, sequestri, tentata evasione, spaccio di droga ecc...), è stato condannato a 8 ergastoli solo per gli omicidi, più 134 anni di reclusione accumulati per tutto il resto!
E ne ha scontati in tutto meno di 30.
Quindi in proporzione con Fioravanti sono stati ancora più buoni, avrebbe dovuto crepare in carcere, senza mai ottenere nemmeno la semilibertà, senza nessuna concessione, e nessuno sconto.
Vallanzasca che in confronto a Fioravanti è stato quasi uno stinco di santo, GIUSTAMENTE non è ancora libero.
Quindi in Italia gli ex terroristi hanno sempre ricevuto un trattamento di favore, se Vallanzasca avesse ucciso in nome della politica, sarebbe già libero da un pezzo...

and ha detto...

Cmq indipendentemente dal trattamento di favore verso i terroristi, mi sembra che in italia, per tutti i condannati all'ergastolo, dopo 26 anni di reclusione( ma in caso di buona condotta anche prima) un condannato " qualora ne venga ritenuto attendibilmente provato il ravvedimento" (cioè praticamente sempre, visto che non vedo proprio come si possa provare in maniera "scientifica" un ravvedimento, anche chi non è affatto pentito, ovviamente fingerà di esserlo!), può ottenere la libertà condizionale.
E dopo 5 anni di libertà condizionale, se non avviene nessuna revoca(cioè se il condannato mantiene una condotta apparentemente decente), si torna in TOTALE LIBERTA'!
Quindi in italia puoi anche beccarti 10 ergastoli, e 400 anni di reclusione, ma è tutto uno scherzo, tutto VIRTUALE, in MAX 30anni(ma se va bene anche molto meno) torni libero, anche se hai ammazzato 200 persone

Massimo ha detto...

Sulla questione di attualità mi limito a ricordare il mio commento (secondo dell'intera lista).

C'è invece una grande differenza, considerando che i terroristi rossi sono liberi da tempo, mentre nei confronti di quelli neri vi è stato un maggior accanimento pur essendo numericamente assai minori e, quindi, teoricamente più facili da controllare una volta liberi.
Per non sbagliare, con la pena di morte, non ci staremmo a rodere il fegato per vederli in libertà e, magari, chiamati a fare conferenze, scrivere articoli o addirittura su cattedre universitarie o in posti pubblici, cioè pagati da tutti noi.

Icarus.10 ha detto...

Sì, è vero, mi ero dimenticato di citare i terroristi rossi. Però questo non toglie che anche Mambro e Fioravanti abbiano beneficiato di queste indulgenze. Lei dirà che sono innocenti per la strage di Bologna. Ok, anche io ho i miei dubbi sulla loro colpevolezza(giusto perchè sono un iper-garantista). Però cmq oltre alla strage di Bologna, sono stati condannati anche per l'omicidio di militanti avversati, poliziotti e magistrati. Omicidi su cui non hanno mai negato, ma ammesso la loro colpevolezza. Eppure sono liberi.

Massimo ha detto...

Io non obietto sul fatto che siano colpevoli o innocenti. Io obietto sulla equiparazione tra pochi casi di terroristi neri, condannati da subito da Almirante che chiese per loro una "doppia" pena di morte: perchè assassini e perchè hanno tradito i nostri ideali di Destra, e i tanti casi di terroristi rossi agevolati da ogni tipo di legge quando sono stati catturati e protetti quando sono scappati all'estero.