Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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31 agosto 2010

Felice Maniero libero:è giustizia quella del pentitismo?

Alcuni giorni fa è apparsa la notizia che Felice Maniero, celeberrimo e celebrato capo della cosiddetta “mafia del Brenta”, dopo un periodo di semilibertà, sarebbe diventato totalmente libero.
Maniero è stato un criminale che ha stimolato la fantasia romantica, ma per nulla avvolti dal romanticismo erano i suoi crimini sanguinosi.
Fu catturato e condannato.
Si “pentì” e ottenne sconti di pena, una nuova identità ed un sicuro approdo alla libertà che oggi ritrova, con un altro nome, una professione presumibilmente rispettabile, un conto in banca che gli garantisce sicurezza e benessere.
E Maniero, la vita, sapeva godersela: belle donne, macchine e yacht di lusso e dubito che abbia accettato di parlare per molto di meno.
A questo punto è da domandarsi se sia giusto tutto ciò.
Non per la persona specifica di Maniero, ma per tutti i Maniero che godono di quella libertà, di quel sole, di quel piacere che è il vivere, mentre le loro vittime, ormai, sono tornate alla Madre Terra.
Il sistema dei pentiti, come quello delle intercettazioni, è aberrante e se una giustizia non può, con i normali strumenti investigativi, farne a meno, è una giustizia con la “g” piccola, piccola, che crea tante ingiustizie che pesano su una moltitudine di persone.

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25 agosto 2010

Solo una provocazione ?

In Svizzera era stata presentata una richiesta per il ripristino della pena di morte contro i pedofili omicidi.
La richiesta è stata ritirata ed i promotori hanno dichiarato che era stata una “provocazione” per porre al centro del dibattito sulla sicurezza quel crimine orrendo.
Siamo sicuri che fosse solo una provocazione ?
Io credo che sia il sentimento che alberga nell’animo della maggior parte delle persone normali.
Che, poi, lo manifestino o, per la solita paura dell’aggressione verbale da parte degli abatini del “politicamente corretto” , tacciano perchè “tengono famiglia” è un altro paio di maniche.
Mi immagino, piuttosto, che i promotori siano stati “persuasi” a ritirare la richiesta nella convinzione che avrebbe ottenuto, nel segreto dell’urna, un successo popolare pari, se non superiore, a quello che ha sancito il divieto alla costruzione di minareti.
I prudenti gnomi svizzeri hanno presumibilmente pensato bene di evitare di tornare sulla linea del fuoco e, così, di pavidità in pavidità, la nostra Civiltà è destinata a scomparire.

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