Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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14 gennaio 2009

Adesso una taglia su Cesare Battisti ?

Schiaffo dal Brasile.
Cesare Battisti riconosciuto come rifugiato politico, come se in Italia ci fossero delle persecuzioni politiche.
Non bastava la Francia, adesso anche il Brasile da ospitalità e protezione ai terroristi rossi assassini, condannati con sentenza passata in giudicato.
Dopo la seconda guerra mondiale Israele per processare e far scontare la pena agli esponenti del partito nazionalsocialista, organizzò azioni, in ogni parte del mondo, per la cattura di quanti venivano riconosciuti come tali.
Ancora in tempi recenti operazioni analoghe sono state fatte contro i predicatori di odio islamico.
Perché non dovremmo rendere effettiva una sentenza di condanna passata in giudicato catturando, con un blitz, in qualunque parte del mondo dovesse trovarsi, un terrorista assassino ?
E perché, visto che è il sistema ampiamente utilizzato ancora oggi nei confronti dei terroristi musulmani, lo stato non dovrebbe mettere sulla testa di Cesare Battisti una cospicua taglia ?
Oppure accetteremo che Francia e Brasile possano diventare il rifugio per tutti gli assassini rossi che hanno insanguinato l’Italia ?

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3 commenti:

robertonicolickblog ha detto...

Cari amici
Vi scrivo con piacere per segnalarvi l'uscita di un mio libro, "39 biglietti di sola andata", che tratta di una strage , l'ennesima, fatta dai partigiani comunisti, in provincia di Savona.
Vi invio una mia recensione con intervista, apparsa su IL GIORNALE, Genova, e la copertina se qualcuno dei Vostri iscritti avesse intenzione di acquistarlo dovrebbe ordinarlo via mail a robertonicolick50@alice.it, lo posso inviare a mezzo contrassegno al modico prezzo di 12 euro piu' le spese postali.
Roberto Nicolick

Il titolo del libro “39 biglietti di sola andata” ha un motivo preciso d’essere ?



Si, 39 sono i prigionieri giustiziati in modo arbitrario e sommario dai partigiani comunisti nel maggio del 45, a guerra finita, solo per vendetta . Sola andata, indica che fu un viaggio su un autobus , a senso unico senza speranza, verso la morte



Si e’ ispirato ad un fatto realmente accaduto ?



Certamente, la strage accadde per davvero, i cadaveri vennero tutti ritrovati e seppelliti dopo presso il cimitero di Altare, detto delle Croci Bianche, dove riposano tuttora, accanto a tombe di Partigiani, finalmente in pace, senza odio e rancori.



Chi sono i protagonisti della vicenda ?



Le vittime, tutti uomini dai 17 ai 60 anni compiuti, i loro fucilatori, esponenti della cosiddetta polizia partigiana comunista, le donne del convoglio repubblichino, che vennero stuprate nell’Alessandrino e un certo numero di persone che assistettero alle violenze e alla strage.



Nel libro vi sono anche delle foto



Infatti, foto recenti e d’epoca per meglio inquadrare e descrivere i luoghi dove si snoda la vicenda. Foto molto belle e suggestive, alcune assolutamente inedite.



In sintesi, ci racconti la vicenda, oggetto del suo scritto



Al crollo della Repubblica Sociale Italiana, aprile 1945, si formarono delle colonne in fuga dalle principali citta’ del Nord.

Una di queste partita da Savona, riesce ad arrivare tra mille difficolta’ a Valenza Po, dove le formazioni partigiane locali la intercettano e ne arrestano i componenti. Le donne subirono violenza sessuale, tutti furono derubati dei valori personali.

Quindi vennero imprigionati presso il carcere di Alessandria. Dove arrivarono i partigiani savonesi a prelevarli, con un autobus, da Alessandria , attraversando l’Acquese, raggiunsero Cairo, lasciando una scia di sangue di esecuzioni sommarie, A Cadibona , dopo un pestaggio violentissimo, si concluse la vicenda con la fucilazione in massa di 37 persone. Le donne furono risparmiate.



Per scrivere questo paperback dove ha raccolto i dati e le notizie ?



Dai giornali dell’epoca, dall’Archivio di Stato ma principalmente da testimonianze di persone che assistettero personalmente al fatto, e da persone che scamparono alla morte. A tutt’oggi queste soffrono di incubi per questa vicenda terribile.

Altri hanno ancora adesso paura, e non hanno voluto comparire, infatti non sono stati nominati, come pure gli assassini, che ho citato solo con le iniziali, per il cosiddetto diritto d’oblio



Gli assassini ?



Tutti personaggi noti e riconosciuti, protestarono la loro innocenza in tribunale, nel corso del processo che ebbe luogo successivamente. Alcuni furono condannati ma….amnistiati e tre di loro faranno anche carriera politica.

Comunque vissero tutti felici e contenti, la solita vergogna.



Perche’, Nicolick, ha scritto questo libro…scomodo ?



Sin da piccolo ero incuriosito dalla strage, se ne parlava a mezza bocca, senza dare fastidio agli assassini che viaggiavano onorati e rispettati.

Era in corso un meccanismo di rimozione di un fatto vergognoso. Tuttora attivo , e penso che i morti, di qualsiasi fazione, esercito, cultura o bandiera debbano essere ricordati e rispettati senza alcun tipo di strumentalizzazione politica. Questo in ultima analisi e’ il principale motivo, per riflettere sull’odio politico e sulla intolleranza di certi integralisti.

Inoltre parlare di una strage compiuta da Partigiani comunisti e’ come infrangere un tabù…

Forse questo libro e’ scomodo per due tipi di persone : per me che sto cominciando a ricevere delle minacce e per chi mi invia le minacce, perche’ e’ obbligato a guardarsi dentro…



Le’ e’ uno storico ?



No, sono una persona curiosa che vuole guardare dentro e dietro alle cose, che vuole capire, senza grandi strumenti culturali, senza atteggiamenti da secchione, e soprattutto voglio raccontare agli altri, non in modo ermetico o criptico, come accaddero certe cose, terribili e cruente, come quella in oggetto…

andrea ha detto...

Permettimi di dire, caro Massimo, che se Battisti venisse rispedito in Italia e dovesse scontare il suo ergastolo, molte persone (es. colpevoli della strage di Erba, la Franzoni, l'assassino di Tommy) dovrebbero andare sulla sedia elettrica per i reati commessi, ed altri (es. Berlusconi, Previti, Dell'Utri, Tanzi) dovrebbero scontare decine di anni di galera.
Altrimenti si parlerebbe di diversi pesi e diverse misure.
Perchè un "terrorista" (che a mio parere ha fatto solo del bene) deve scontare un ergastolo, mentre chi uccide bambini è libero? perchè il "terrorista" deve scontare l'ergastolo quando il nostro parlamento è pieno di condannati?
Ha ragione il Brasile a tenerlo lì perchè qui subirebbe una ingiusta persecuzione.

Massimo ha detto...

Scrivere riferendosi a Battisti che "un "terrorista" (che a mio parere ha fatto solo del bene) " rischia di essere interpretato come apologia di reato, visto che Battisti è stato condannato con sentenza passata in giudicato quale pluriomicida. Naturalmente della tua affermazione ne rispondi in proprio, visto che personalmente ritengo che la pena di morte dovrebbe essere comminata ai terroristi, prima che ad assassini "semplici". Neanche paragonabile poi - esistento il raffronto solo da parte di chi è ancora livido di rabbia antiberlusconiana - con eventuali reati finanziari o con ipotetiche corruzioni, fondate essenzialmente su teoremi.