Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

12 maggio 2008

Il corso della Giustizia

Il 7 maggio scorso, in Georgia, è stato giustiziato un condannato a morte, il primo dopo lo stop, che nulla aveva a che vedere con la “moratoria” radicalbuonista, votata dall’onu.
Con la ripresa del corso della Giustizia e l’applicazione della massima sanzione, sono anche riprese le discussioni pro o contro la pena di morte.
In vari forum su internet si confrontano gli uni e gli altri e, come spesso accade, si trascende anche sotto la spinta emotiva di fatti contingenti.
Proprio in questi frangenti è necessario sottolineare il carattere educativo della pena di morte, quando comminata sulla base di un regolare e paritario contraddittorio tra la difesa e l’accusa,
quando prederminata nella casistica applicabile,
quando applicata in uno stato che abbia a base la netta separazione tra potere giudiziario e legislativo/esecutivo.
Il regolare e paritario contraddittorio tra la difesa e l’accusa impedisce che un soggetto sia condannato alla pena capitale senza aver usufruito della possibilità di manifestare le proprie ragioni e, se si proclama innocente, di aver avuto la possibilità di confutare le tesi e le prove dell’accusa cui spetta l’onere di dimostrarne la colpevolezza (bella la formula tutta Americana: al di là di ogni ragionevole dubbio) perché un principio cardine del diritto è la presunzione di innocenza.
I casi in cui si possa comminare la pena di morte devono essere tassativamente previsti e codificati prima dell’evento per il quale uno è sotto processo, perché è necessario che chi delinque sia consapevole della pena cui può incorrere.
La separazione della funzione giudicante dal potere politico è, infine, caratteristica necessaria per impedire l’abuso di una pena che nei regimi totalitari viene utilizzata non per punire i criminali, ma per criminalizzare il dissenso politico.
Questi tre principi cardine sono tutti rispettati negli Stati Uniti, dove la pena di morte è una sanzione legittimamente e correttamente applicata a tutela dei cittadini onesti e delle loro proprietà.

Entra ne