Ieri l’assemblea dell’onu ha approvato a maggioranza una raccomandazione non vincolante circa una moratoria sulle esecuzioni.
E’ una raccomandazione, quindi non ha alcun valore vincolante e, naturalmente, è stata votata a maggioranza da paesi che la pena di morte hanno già (momentaneamente) abolito.
E’ quindi solo una gigantesca operazione di propaganda senza alcuna efficacia pratica, se non quella di rassicurare i delinquenti che, male che vada loro, la vita, loro, la conserveranno ... se la “raccomandazione” sarà recepita da chi ha ancora nel proprio ordinamento la pena capitale.
A parte le vuote chiacchiere con le quali all’onu ci ripagano delle ingenti somme sperperate per tale organismo, la “raccomandazione” ha almeno due punti deboli, debolissimi.
Il primo riguarda la sovranità di uno stato.
La “raccomandazione” non ha alcun valore, nè pratico, nè morale, rappresentando solo la volontà di una parte, sia pur maggioritaria, delle nazioni (è tutto da vedere se rappresenta anche la maggioranza delle popolazioni) di sospendere le esecuzioni.
Ma già alcuni fanatici proibizionisti, che evidentemente hanno tempo da vendere, stanno pensando di iniziare un nuovo giro con una risoluzione che vincoli a non comminare più tale punizione.
Mi piacerebbe vedere come pensano poi di far rispettare tale risoluzione nei confronti degli Stati Uniti e della Cina (tanto per fare due esempi).
Troppo facile capire che resterà lettera morta.
Una patacca che Prodi e D’alema si appuntano al petto, ma di nessuna utilità, anzi dannosa.
Sì, perchè il secondo aspetto negativo che la raccomandazione fa emergere è una ulteriore garanzia di impunità ai criminali.
Impunità che è anche mancanza di una pena adeguata al crimine commesso.
Non v’è dubbio che chi sa che non verrà punito con il massimo della pena, anche senza arrivare agli eccessi lassisti dell’Italia (non a caso c’è una associazione che intima di non toccare Caino guidata – anche qui il caso ? – da un ex terrorista rosso approdato in parlamento tra le file della sinistra) il messaggio che si proietta è: uccidete pure, tanto la vostra vita è intangibile.
Purtroppo l'Italia di Prodi è capofila di questo tipo di messaggi, visto che dopo l'indulto ha anche pasticciato il famoso decreto sicurezza, rendendolo carta straccia.
In sostanza: non toccate Caino, che Abele giaccia senza giustizia e i suoi parenti si diano pace.
Infatti, in tutte le campane a festa che i proibizionisti hanno suonato per il voto dell’onu, manca l’aspetto più importante per qualsiasi cittadino: cosa intendono fare per garantire la sicurezza degli onesti ?
Hanno ottenuto analoga moratoria dagli assassini ?
Poichè è da dubitare la reciprocità nelle moratorie, ecco che si offre una mano ai criminali che ne approfitteranno a modo loro ed a rimetterci saranno, come sempre, i cittadini onesti.
Almeno fino a quando, moratoria o non moratoria, non ne avremo abbastanza e, non sentendoci più tutelati dallo stato, ci faremo giustizia da soli.
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E’ una raccomandazione, quindi non ha alcun valore vincolante e, naturalmente, è stata votata a maggioranza da paesi che la pena di morte hanno già (momentaneamente) abolito.
E’ quindi solo una gigantesca operazione di propaganda senza alcuna efficacia pratica, se non quella di rassicurare i delinquenti che, male che vada loro, la vita, loro, la conserveranno ... se la “raccomandazione” sarà recepita da chi ha ancora nel proprio ordinamento la pena capitale.
A parte le vuote chiacchiere con le quali all’onu ci ripagano delle ingenti somme sperperate per tale organismo, la “raccomandazione” ha almeno due punti deboli, debolissimi.
Il primo riguarda la sovranità di uno stato.
La “raccomandazione” non ha alcun valore, nè pratico, nè morale, rappresentando solo la volontà di una parte, sia pur maggioritaria, delle nazioni (è tutto da vedere se rappresenta anche la maggioranza delle popolazioni) di sospendere le esecuzioni.
Ma già alcuni fanatici proibizionisti, che evidentemente hanno tempo da vendere, stanno pensando di iniziare un nuovo giro con una risoluzione che vincoli a non comminare più tale punizione.
Mi piacerebbe vedere come pensano poi di far rispettare tale risoluzione nei confronti degli Stati Uniti e della Cina (tanto per fare due esempi).
Troppo facile capire che resterà lettera morta.
Una patacca che Prodi e D’alema si appuntano al petto, ma di nessuna utilità, anzi dannosa.
Sì, perchè il secondo aspetto negativo che la raccomandazione fa emergere è una ulteriore garanzia di impunità ai criminali.
Impunità che è anche mancanza di una pena adeguata al crimine commesso.
Non v’è dubbio che chi sa che non verrà punito con il massimo della pena, anche senza arrivare agli eccessi lassisti dell’Italia (non a caso c’è una associazione che intima di non toccare Caino guidata – anche qui il caso ? – da un ex terrorista rosso approdato in parlamento tra le file della sinistra) il messaggio che si proietta è: uccidete pure, tanto la vostra vita è intangibile.
Purtroppo l'Italia di Prodi è capofila di questo tipo di messaggi, visto che dopo l'indulto ha anche pasticciato il famoso decreto sicurezza, rendendolo carta straccia.
In sostanza: non toccate Caino, che Abele giaccia senza giustizia e i suoi parenti si diano pace.
Infatti, in tutte le campane a festa che i proibizionisti hanno suonato per il voto dell’onu, manca l’aspetto più importante per qualsiasi cittadino: cosa intendono fare per garantire la sicurezza degli onesti ?
Hanno ottenuto analoga moratoria dagli assassini ?
Poichè è da dubitare la reciprocità nelle moratorie, ecco che si offre una mano ai criminali che ne approfitteranno a modo loro ed a rimetterci saranno, come sempre, i cittadini onesti.
Almeno fino a quando, moratoria o non moratoria, non ne avremo abbastanza e, non sentendoci più tutelati dallo stato, ci faremo giustizia da soli.
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