Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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16 novembre 2007

Ma gli assassini rispetteranno la moratoria ?

Con gran rullo di tamburi, la sinistra ha passato la velina ai giornali radio (e presumo anche ai telegiornali, ma ancora oggi non ho avuto occasione di vederne) di stato, per esaltare un voto dell’onu che approva la proposta di moratoria e che andrà quindi all’assemblea generale per il timbro finale.
E’ evidente che siamo contrari a questo tipo di iniziativa che non distingue la pena capitale comminata nei paesi soggetti a dittatura (Cina, Cuba, Corea del Nord, Iran) senza le garanzie necessarie a tutela del giusto processo e che riguardano sia una procedura che conferisca alla difesa uno status paritario a quello dell’accusa, che l’esclusione di ogni contaminazione con la volontà del governo in carica per eliminare, con una qualche scusa gli oppositori, dalla pena di morte decisa, in autonomia e libertà, dopo un giusto processo nel quale l’imputato ha goduto di ogni diritto alla difesa, come vediamo nelle nazioni libere ed evolute (Stati Uniti, Giappone).
La scelta della moratoria appartiene a quella linea lassista che la sinistra ha da tempo adottato e che è funzionale alla politica aggressiva di molti paesi del terzo mondo che puntano alle sciocche paturnie occidentali, basate su un complesso di colpa (che personalmente non provo in alcun modo) per la gloriosa Epopea Coloniale.
Così l’indebolimento morale dell’Occidente va di pari passo con l’assenza di una efficace politica di contenimento/respingimento dell’immigrazione e con l’inettitudine a contrastare la criminalità.
Proclamare una moratoria sulla pena capitale, significa solo rinfocolare la criminalità interna, tanto nei paesi del terzo mondo ci pensa il dittatore di turno, anche senza la formalità di una sentenza di morte, a liquidare oppositori e, anche, semplici criminali comuni.
La moratoria sulla pena capitale appartiene allo stesso mondo inesistente che ha prodotto Kyoto, che produce i veltronismi pauperisti e una messe di gabelle per finanziare clientele parassitarie e inutili organizzazioni pseudo umanitarie, che diventano pozzi senza fondo (e senza risultati).
Se mai in Occidente dovessero applicare sul serio una moratoria (e una votazione dell’assemblea dell’onu non è comunque vincolante) i cittadini onesti (ai quali non resterebbe che la “giustizia fai da te”) sarebbero ancor più in prima linea a subire gli attacchi della criminalità e non è un caso che in primo piano a sostenere questa moratoria sia un governo, quello italiano, che ha tra i parlamentari eletti nelle sue file un ex terrorista che – guarda la coincidenza - guida (o ha guidato non seguo le sue personali vicende) la principale associazione che sostiene le ragioni del “nessuno tocchi Caino”.
Con la moratoria, con l’esclusione della pena capitale tra quelle possibili uno stato dice ai criminali: qualunque cosa facciate avrete sempre salva la vita.
Massima tutela a Caino, mentre Abele giace e i suoi cari dovranno darsi pace.
E’ come se in una guerra una delle parti rinunciasse ad usare l’arma più potente di cui dispone, concedendo al nemico la possibilità di colpirla anche atrocemente, nella certezza che non vi sarà mai una reazione almeno uguale.
Un valore la moratoria potrebbe avere se fosse basata sulla reciprocità, cioè se i criminali non uccidessero più.
Ma possiamo credere che gli assassini rispetteranno la moratoria ?

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10 commenti:

Ares ha detto...

Se hai letto, come penso, Libero di oggi, avrai notato come in America se ne siano altamente fregati della delibera dell'onu, tanto più che, senza difficoltà, i principali candidati alal presidenza siano tutti favorevoli a tale punizione.
La moratoria è quindi, passami l'espressione, come la scorreggia di un topo.

Massimo ha detto...

Brutta espressione (la prossima volta non la passo :-) ma rende purtroppo molto bene l'essenza del "prodotto" della votazione onu.

Bruno ha detto...

Allora mi si consenta di aggiungere che l'ONU stesso è una scorreggia di un qualche mammifero non ben identificato... (anche Diliberto andrebbe bene).
Ammazziamoli lo stesso i pedofili e gli assassini!!!!

Massimo ha detto...

Bruno. Anche per te il cartellino giallo :-) e colgo l'occasione per comunicare che, nonostante "di pancia" condivida, preferirei che si usassero termini più urbani, tanto che i prossimi commenti con tali espressioni saranno cassati, quindi prenderanno direttamente il "cartellino rosso" :-).

Sull'ultima frase, Bruno, io la vedo diversamente. La pena di morte deve essere comminata con cautela e al termine di un regolare processo. Questo porta a far sì che non si possa dire "ammazziamoli", ma "giustiziamoli", perchè la pena capitale, comminata secondo i requisiti in questo blog ampiamente illustrati, è scelta di Civiltà, Giustizia e Sicurezza per i cittadini onesti.

Lisistrata ha detto...

concordo Massimo, questo minestrone generalizzato intanto non ha fermato ne gli assassini in Iran, che hanno appena macellato una decina di ragazzi e una ragazza, colpevole di essere rimasta incinta perché violentata e un'altra che ha ucciso una specie di suo padrino padrone di 80 perché la violentava e voleva sposarla, contro la sua volontà.

Guarda che a fine mese sono a Bologna e porto un paio di ospiti dall'Inghilterra, i responsabili del CVF in Europa, se vieni te li presento.

Massimo ha detto...

Grazie Lisi.
A parte ci sentiamo per fine mese :-)

Valter ha detto...

Concordo..ci vorrebbe la versione italiana di pro-death penalty, un sito chiaro che esprime perfattamente il concetto.
Speriamo di arrivarci

Massimo ha detto...

Sì, Valter, l'importante, intanto è riuscire ad avere comunque uno spazio per fare informazione e dare voce a quella maggioranza che vuole la pena di morte contor i criminali più efferati.

Valter ha detto...

Quoto, provare a contattare pro death per chiedere se fanno delle sezioni multilingua del loro sito?
Sarebbe un gran riferimento anche per altre Nazioni europee.
Se la sinistra riesce a convincere è solo perchè ha enormi spazi e risorse sulle tv e giornali.
Tante bugie ripetute più volte diventano una verità.

Massimo ha detto...

Buona idea ... :-)