Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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16 dicembre 2006

Sbagliato il mezzo,non la sanzione


Un condannato a morte della Florida, Angel Diaz, è stato giustiziato mediante iniezione letale.
Avendo impiegato ben 34 minuti a morire, è scattata la gara a condannare la condanna.
Persino il Governatore della Florida, Jeb Bush, fratello del Presidente George W. Bush, ha sospeso le esecuzioni.
Purtroppo l'uso di un mezzo che si sta dimostrando inadatto allo scopo di giustiziare senza inutili agonie dei criminali, sta ridando fiato agli abolizionisti.
E' opportuno distinguere tra la sanzione comminata che, se frutto di
un processo regolare,
con ogni garanzia messa a disposizione della difesa,
all'interno di un sistema giudiziario indipendente,
previsto dalla legge e
in uno stato democratico,
è pienamente legittima e il mezzo usato per comminarla.
Ricordiamo che il sistema della iniezione letale ha in alcuni Stati sostituito quello della sedia elettrica perchè ritenuto più "umano" e la sedia elettrica, a sua volta, aveva rimpiazzato l'impiccagione per analogo motivo.
Sembra però che, per quanto "umano", anche questo sistema abbia i suoi difetti.
Allora, come osserva Fabio , tanto vale restare alla vecchia impiccagione con botola, tra l'altro anche maggiormente educativa, per l'impatto mediatico (tanto importante oggi) nei confronti di chi volesse delinquere.
Non è la sanzione, la pena di morte, ad essere sbagliata, ma il mezzo che viene usato e anche questo è il frutto di un malinteso "buonismo", il "politicamente corretto" che, in questo caso come sempre, diviene il più classico degli "uffici complicazioni affari semplici", senza raggiungere alcun risultato, ma solo ostacolandone gli effetti benefici per la società.
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23 commenti:

Anonimo ha detto...

La vogliamo dire tutta ? Ogni scusa è buona per cercare di attaccare la pena di morte. Nessuno che abbia pensato alle sofferenze che quel tizio ha provocato.

Corrado S. ha detto...

Da cristiano, sono e saro' sempre contrario all'uccisione volontaria di un uomo. I sentimenti di vendetta sono comprensibili, ma vanno respinti. La ragione, la compassione e la carita' cristiana e' cio' che ci distingue dagli animali e dai barbari.

Corrado S. ha detto...

Vedo che almeno avete avuto la decenza di togliere il bannerino del Santo Padre da questo blog dai sentimenti anticristiani.

Monsoreau ha detto...

La Giustizia (con la "G" maiuscola, è alla base del pensiero Cristiano e la proporzionalità della pena alla base del diritto.
La pena di morte è legittima se comminata in base a leggi esistenti, dopo un processo in cui la difesa abbia potuto esercitare la sua funzione, in un sistema democratico dove vige la seprazione dei poteri.

Quanto al bannerino non ritengo che ci fosse, non in questo blog, ma nessuno può sentenziare se è giusto o meno metterlo (anzi, mi hai fatto venire un'idea ... :-D

corrado s. ha detto...

Non bestemmiare monsoreau. La Giustizia, nel pensiero cristiano, e' Dio. L'Amore e il perdono stanno alla sua base. La pena di morte e' legittima in base alle leggi dello stato, come lo e' l'aborto, ma non agli occhi di Dio. Ma niente e' piu' incompatibile con l'essere cristiano che assassinare un altro essere umano.

Monsoreau ha detto...

Racconto un aneddoto.
Anni fa, diciottenni, si aveva la prima disponibilità di una macchina. Una sera stavo recandomi ad una festa assieme ad un amico fervente cattolico, che aveva sempre pronte le parole "Dio", "amore", "Cristo", che arrivati sui viali di Bologna mi dice "rallenta, rallenta, che guardiamo le "donnine" !".
Ma come, gli dico, tu così religioso che ti soffermi a guardare le prostitute ? E lui: certo, tanto io dopo vado a confessarmi ...
Capito la morale ? :-D

Quanto all'assassinio; non c'è alcun assassinio se la sanzione arriva al termine di un giusto processo.

corrado s. ha detto...

Cosa vuoi dimostrare col tuo aneddoto? Che il tuo amico e' umano? Che la tentazione induce al peccato? Che l'istinto a volte ci induce a comportamenti anticristiani? Bella scoperta! La pena di morte e' diversa dalla scappatella occasionale. E' persino piu' grave di un omicidio compiuto sull'onda dell'impulso, o per legittima difesa, o anche quando accecati dalla rabbia. Ma la pena di morte e' un assassinio a sangue freddo. E' male allo stato puro. Puoi arrampicarti sugli specchi finche' vuoi, ma non proclamare questa barbarie come giustizia cristiana.

Monsoreau ha detto...

La Giustizia non ha bisogno di aggettivi: è Giustizia e basta e la pena di morte è legittima sanzione, da sempre :-D

Vedo comunque che non hai capito l'aneddoto ...

corrado s. ha detto...

Esiste la giustizia umana e la Giustizia Divina. Gli aggettivi sono importanti.

La pena di morte e' contraria ai Valori Cristiani, senza se e senza ma. Dunque essa e' contraria alla Giustizia Divina. Solo Dio da' la vita e solo Dio la toglie. Chi uccide un altro uomo volontariamente commette un omicidio. Non ci sono omicidi giusti e omicidi ingiusti agli occhi di Dio.

Cosa intendi quando affermi che "la pena di morte e' legittima sanzione?". Forse lo e' secondo la tua morale privata. Dal punto di vista del Diritto dello Stato Italiano, la pena di morte e' illegittima. Lo stesso vale per gli altri Paesi Europei. Al punto che e' un criterio per l'ammissione all'Unione Europea, culla della civilta' occidentale.

Cio' detto, tu hai tutto il diritto di essere favorevole alla pena di morte. Errare e' umano. Che Dio ti illumini.

corrado s. ha detto...

Ho notato che i Valori e Principi del Castello includono un richiamo alla Cristianita' e al "diritto fondamentale alla vita". Il Manifesto non elenca eccezioni. Pertanto, mi pare che questo blog "pena di morte" contrasti apertamente con i Principi e Valori del Castello. Spero che i moderatori dell'aggregatore vorranno prendere provvedimenti. Mi auguro che l'aggregatore abbia una struttura democratica per decretare la rimozione di post contrari ai Principi e Valori del Castello. Qualcuno puo' illuminarmi sulle procedure di voto?

Monsoreau ha detto...

Mi sembra che tu abbia le idee un po’ confuse.
La pena di morte non è illegittima, semplicemente non è più (per ora) contemplata dal nostro ordinamento.
Che l’europa ne faccia un punto per l’ingresso nella comunità mostra solo la decadenza cui siamo arrivati.
Gli Stati Cristiani e lo Stato della Chiesa hanno comminato la pena di morte per gran parte della loro storia, quindi che sia “contraria ai Valori Cristiani, senza se e senza ma” è una solenne corbelleria, tanto più che la medesima sanzione è legittima in gran parte degli Stati degli Stati Uniti d’America, una delle nazioni più pervase dal sentimento Cristiano.
La pena di morte è una sanzione che tutela la Vita umana, perché fare Giustizia e rimuovere i colpevoli di crimini efferati, significa salvare vite umane.
Il Castello rimuoverà tutti i post che siano in contrasto con i suoi principi e non devi preoccuparti del sistema che informa le nostre decisioni. :-D

Anonimo ha detto...

Noto che hai avuto un notevole aumento di anonimi nei tuoi blog.
Anche questo non fa eccezione. E il sospetto che parli tanto di Dio e di cristinesimo e poi, magari è pure lui un "cattolico adulto" :-)

corrado s. ha detto...

La Chiesa ha commesso tanti errori in passato. Siamo tutti peccatori, non lo sapevi monsoreau? Ma la virtu' della Chiesa sta nel riconoscere gli errori e chiedere scusa. Proprio come ha fatto Sua Santita' Giovanni Paolo II Magno durante il suo Pontificato. Non Uccidere e' un Comandamento del Signore. L'amore per Cristo e i suoi insegnamenti impediscono al vero cristiano di ammazzare un altro figlio di Dio. Libero poi tu di pensarla diversamente.

x Starsandstripes: siamo tutti anonimi su questo blog, a partire dall'autore monsoreau e te compreso. Le tue insinuazioni sugli altri visitatori sono totalmente fuori luogo e off topic. Se hai commenti sulle posizioni espresse abbi il coraggio di farle apertamente, e civilmente.

Monsoreau ha detto...

Chi può affermare con certezza che quelli che adesso alcuni interpretano come errori, domani non tornino ad essere cose buone e giuste ?
Uno dei motivi per cui continuo a definirmi agnostico è proprio l'eccesso di scuse in cui si è profuso Giovanni Paolo II, Magno su tante altre cose, ma non, a mio parere, su questo.
Giustiziare al termine di un regolare processo non è uccidere :-D

Anonimo ha detto...

Porre termine alla vita di un uomo e' uccidere. :D

Monsoreau ha detto...

Ed eccoci giunti al più classico degli stalli irresolvibili.
Le due Maiorana, madre e figlia, assassinate da Angelo Izzo ringraziano quelli che considerando "omicidio" il giustiziare un assassino gli danno la possibilità di uccidere altre persone.

corrado s. ha detto...

ma quale stallo issesolvibile? mai sentito parlare di CARCERE A VITA? senza sconti?

ripeto, e' facile cadere preda di sentimenti di vendetta, ma usare la ragione e' cio' che ci distingue dalle bestie

Monsoreau ha detto...

Izzo era stato condannato all'ergastolo ... ed ha ucciso di nuovo ...

corrado ha detto...

ha ucciso dentro il carcere? scommettiamo che se uno condannato all'ergastolo lo tieni dentro non uccide piu'?

certo che le tue tesi sono davvero difficili da smontare, e' talmente facile che quasi quasi non provo piu' gusto

prevedo che a questo punto dirai "ehy ma tenere uno dentro tutta la vita e' un costo er lo Stato"! dai su, dillo!!! ti sfido!!!

:D

Monsoreau ha detto...

A parte la considerazione che si uccide anche in carcere, Izzo, nonostante l'ergastolo, era libero a dimostrazione del fatto che il carcere a vita non risolve il problema. Come proprio ieri, a ulteriore dimostrazione, evidenzia il caso della pluriergastolana terrorista rossa Barbara Balzerani che sembra sia rimessa in libertà. E ciò accade in base agli stessi "principi" di chi è contrario alla pena di morte, un malinteso senso di umanità che si traduce in nuove sofferenze per innocenti causate da chi, con la pena di morte, sarebbe solo un problema archiviato.
Sui costi si potrebbe intervenire privatizzando la gestione delle carceri e obbligando i detenuti ai lavori forzati, ma questo è un tema che esula dal post in questione.

simone ha detto...

Buona notizia per i sostenitori della pena di morte: dovremmo copiare gli islamici anziche' combatterli! viva la Giustizia!

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/libia-condanna-a-morte/libia-condanna-a-morte/libia-condanna-a-morte.html

Monsoreau ha detto...

Considerato il tenore di certi commenti viene proprio da dire che da chiunque si può imparare qualcosa, anche dagli islamici :-D

Anonimo ha detto...

In realtà, anche l'impaccagione con botola può malfunzionare lasciando il condannato a morire per afsissia (prendere a calci l'aria, come si diceva un tempo).

A quanto pare, la vecchia ghigliottina è il metodo di esecuzione più efficiente e con il minore tasso di malfunzionamento.