Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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30 ottobre 2006

Difesa più che legittima


Ancora una volta un cittadino onesto che reagisce ad una aggressione sparando e terminando un criminale, subisce delle noie.
Santo Gulisano è un ispettore di Polizia in pensione.
Essendo ancora una persona attiva, ha aperto una tabaccheria a Napoli.
Il 27 ottobre due criminali sono entrati, hanno minacciato il figlio per rapinarlo.
Il signor Gulisano ha reagito, sparando come sapeva di poter fare, liquidando un criminale e ferendo il complice, catturato.
Dov’è il problema ?
Forse che ci si deve lasciar rapinare senza opporre resistenza ?
E’ questa la sicurezza che ci propongono in Italia ?
Al signor Gulisano andrebbe assicurata la protezione per evitare le possibili ritorsioni della famiglia di un criminale, pregiudicato, che, come sembra abbia confessato il complice, era appena reduce da un’altra rapina.
Ben vengano cittadini come il signor Gulisano che, soprattutto là dove lo stato sembra latitare, hanno ancora il coraggio di difendere la proprietà e la vita dei propri cari.
Probabilmente, grazie alla riforma dell’art. 52 del codice penale, voluta dalla Lega e attuata durante il Governo di Centro Destra, il signor Gulisano beneficerà del non luogo a procedere per legittima difesa.
Ma non è accettabile che, ogniqualvolta accade un evento del genere, la vittima – che è il cittadino onesto che reagisce con successo ad una aggressione – debba avere anche solo per pochi giorni delle noie giudiziarie, con obbligo di essere interrogato e di doversi anche pagare un avvocato.
Solidarietà al signor Gulisano e a tutti i signori Gulisano d’Italia.

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