Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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05 ottobre 2006

Anche Chiatti sarà libero


Luigi Chiatti l'autodefinito "mostro di Foligno", l'assassino, dopo sevizie, di almeno due bambini, ha ottenuto l'indulto.
Questo gli consentirà di scalare tre anni dalla sua pena ed essere libero nel 2020.
Probabilmente lo sarà molto prima, visto l'andazzo di premi e sconti che vengono con folle prodigalità dispensati anche ai peggiori criminali.
Nel 2020 Luigi Chiatti avrà 52 anni.A
vrà ancora la possibilità di vivere a lungo, da uomo libero, e di perseguire le sue perversioni.
Potrà ancora essere una minaccia per la comunità in cui andrà a vivere, tra l'altro reso più attento dalla sua prima esperienza criminale.
E stiamo ragionando nella improbabile ipotesi che il Chiatti da ora in poi sconti per intero la sua residua pena, senza beneficiare di alcun provvedimento di sconto o agevolazione.
Chi sfogliasse le ancora poche pagine di questo blog, potrebbe rilevare come, in breve tempo e senza che siano stati tutti registrati, siano numerosi i casi in cui una giustizia opinabile, pur nella letterale applicazione di norme esistenti, crea pericolo per la comunità civile.
Un pericolo che sarebbe radicalmente eliminato con la reintroduzione della pena di morte per chi si rende colpevole di delitti efferati e che violentano il comune senso etico e civile.
Non possiamo sapere dove Luigi Chiatti andrà ad abitare una volta che sarà uscito dal carcere, libero.
Ma vorrei che quanti leggono questo post si domandassero e onestamente dessero a se stessi una risposta:
se il Chiatti verrà ad abitare nella mia zona, mi sentirò più o meno sicuro ?
se mio figlio venisse rapito, seviziato e ucciso dal Chiatti dopo la sua scarcerazione, avrei dei rimorsi per non aver sostenuto la pena di morte per simili individui ?

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7 commenti:

Lontana ha detto...

Io avevo letto la storia scritta da un criminologo di questo individuo. Pericolosissimo. Completamente insensibile e anafettivo..

Sergio ha detto...

Chiatti una volta uscito di prigione, essendo stato dichiarato mentalmente seminfermo dovrà subire un ricovero di tre anni in ospedale psichiatrico giudiziario, al termine del quale verrà sottoposto ad una valutazione di pericolosità sociale. Non sarà quindi messo direttamente in libertà. Se non supererà la valutazione tornerà in ospedale per altri tre anni dopodichè verrà sottoposto ad una nuova valutazione. E così via finchè non sarà in grado dimostrare ad una commissione di psicologi e psichiatri esperti di non rappresentare più un pericolo per la comunità.
Prima di chiederti cosa faresti se venisse ad abitare vicino a cassa tua informati, per favore.

Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Già, Sig. Sergio, gli psicologi.

Gli psicologi sono gli stessi che hanno spesso definito gli assassini "non più in grado di reiterare il reato" finché gli stessi dopo pochi giorni hanno preso un'arma in pugno ed ammazzato qualcuno. Le ricordo che quando i giudici scarcerano un delinquente non lo fanno mai sulla base di un suggerimento degli aruspici, bensì sulla base di perizie di tipo psichiatrico e psicologico. Approfittando di questa scappatoia la maggioranza dei delinquenti una volta liberi delinquono ancora.

Il Suo discorso, infatti, potrebbe avere un fondamento se la psichiatria fosse una scienza esatta, dotata di regole rigide ed oggettive come la matematica. 2+2, ad esempio, non potrà mai fare 5. Il cervello di questi criminali è invece un guazzabuglio di pulsioni, di rancori e raptus dipendenti in parte dal passato ed in parte dal momento vissuto in tempo reale di cui nessuno psicologo potrà mai venire a capo con qualche domandina sul pentimento.

Mi dica, Sig. Sergio, una volta che gli psicologi avessero certificato la "guarigione" del Chiatti, sarebbe Lei, eroico paladino del perdonismo, disposto a prenderlo in casa ed a farlo giocare con Suo figlio ?

Sì, perché se quanto mi dice è vero Lei non dovrebbe temere nulla.

Mi risponda, La prego, voglio misurare il Suo grado d'ipocrisia oltretutto verso un criminale che ha dichiarato che se l'avessero liberato avrebbe continuato ad ammazzare bimbi innocenti.

Tra vent'anni, alla sua uscita dal carcere indicheremo al Chiatti il campanello di casa Sua così Lei potrà svolgere con amore il compito di crocerossino.

Ma non è tutto: Lei non centrato il problema nemmeno lontanamente, perché la pena di morte NON DEVE ESSERE COMMINATA PER QUEL CHE UN INDIVIDUO POTREBBE FARE MA PER CIO' CHE HA FATTO; oppure Lei pensa ad una giustizia del tipo Minority Report ?

Pertanto prima di riempire i blog con sdolcinati semolini sul buonismo di tipico stampo italico, di cui i preti, i comunisti ed i radicali traboccano come grasso da un porcello, si chieda se sia giusto che una bestia come Chiatti dopo ciò che ha fatto abbia ancora il diritto di vivere, magari anche libero. Se la risposta fosse sì, allora lo assuma pure come baby-sitter per Suo figlio e lo accolga nel caldo abbraccio della Sua famiglia.

Lo faccia pure, purché non metta in pericolo le nostre.

Monsoreau ha detto...

Certo, gli psichiatri, magari gli stessi che hanno messo in libertà Angelo Izzo.
Provi a chiedere a Maria Carmela Linciano e alla figlia 14enne Valentina Maiorano quanto credibile fosse la "guarigione" certificata dai timbri degli psichiatri di Izzo ...

l'altra rossa ha detto...

Posso ricordarvi il fatto successo
in provincia di Udine, dove non si capisce bene cosa ci faceva una giovane(operatrice,infermiera educatrice non si è capito bene cosa fosse)da sola in compagnia di due ospiti della struttura presso la quale lavorava per una passeggiata?
Perché uno dei due, che aveva gia'ucciso,le ha sfondato il cranio con una pietra.
Ora possibile che i peparatissimi Esperti non abbiano impedito ad chiunque di uscire da soli con un soggetto simile?
Guardate,in certi ambienti c'è un arroganza di coloro che stanno gerarchicamente più in alto,che molto probabilmente la ragazza non sapeva con chi aveva a che fare.

Monsoreau ha detto...

E' il delirio di onnipotenza di chi non tempera la scienza (presunta) con il buon senso ;-)

Flavio ha detto...

Appoggio e condivido a pieno la posizione del creatore di questo blog. Si alla pena di morte per i delitti piu efferati. e no certo ke no se nn voglio quel tipo nel mio quartiere!!!