Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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26 luglio 2006

No all'indulto. Sì alla certezza della pena


Oggi la camera dei deputati probabilmente voterà l’indulto.
Un accordo trasversale (e già questo la dice lunga sul basso profilo etico di tale provvedimento) consentirà il raggiungimento del quorum dei due terzi, nonostante l’opposizione della Lega Nord, Alleanza Nazionale e Italia dei Valori.
Tralasciando il ridicolo di cui si coprono i cattocomunisti e lo stesso Di Pietro che si “autosospende” da ministro (ma non si dimette, no !) e che già è stato motivo di esame in un post di ieri dell’amico Jetset che condivido in toto, vorrei sottolineare l’aberrazione della dichiarazione di Bertinotti: “stiamo attenti a non deludere le aspettative dei detenuti” !!!
Ma come, dobbiamo preoccuparci delle “aspettative dei detenuti” e non dei pericoli che il provvedimento creerà ai cittadini onesti ?
L’indulto (come l’amnistia e, in parte, la grazia) è un istituto che dovrebbe essere cancellato dal nostro ordinamento.
Non si può pensare di liberare centinaia se non migliaia di condannati per crimini contro la proprietà e contro la persona, mettendo a rischio i cittadini onesti, per una scelta ideologica (ed è la interpretazione più benevola) o per mettere nel calderone della “tana libera tutti” qualche “amico” a rischio.
La certezza del diritto si basa sull’applicazione delle leggi e sullo scontare la pena nella sua interezza.
Se le carceri scoppiano, se ne costruiscano di nuove.
Si eviti di tenere in galera persone in attesa di giudizio per reati che non possono essere reiterati una volta private delle loro cariche (il riferimento a Fiorani e Ricucci che si sono fatti quasi 4 mesi di prigione a testa è voluto).
Si utilizzino i detenuti per lavori tali da costituire un rimborso sociale ai loro crimini.
Ma non li si rimettano sulla strada, buoni solo ad alimentare le cooperative degli ex detenuti che, a loro volta, richiedono gli immancabili finanziamenti allo stato, “onlus” di nome, ma che gravano sui soliti cittadini onesti: danneggiati dal crimine commesso, messi a rischio dalla libertà improvvisamente concessa per una scelta ideologica e beffati perché devono pure pagare per il “reinserimento” degli ex detenuti.
Speriamo che qualche parlamentare dei partiti che hanno, trasversalmente (!!!), deciso l’indulto, colleghi la sua coscienza e si renda conto che la sua base elettorale non vuole questo genere di provvedimenti.

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10 commenti:

Ares ha detto...

Possiamo solo sperare che l'indulto non passi,magari anche per un voto solo. In fondo abbiamo anche vinto i mondiali ai rigori ........

Lo PseudoSauro ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lo PseudoSauro ha detto...

A proposito di "rigori"... considerato il rigore con cui vengono erogate le condanne, mi parrebbe il minimo...

Quanto alle "aspettative", il metodo e' il solito, prima le si creano e poi le si "devono" soddisfare.

Se e' vero, com'e' vero, che i reati denunciati sono il 5% di quelli perpetrati, che gli arresti effettivi sono il 3% dei reati denunciati, allora qualche cosa non mi torna... evidentemente si vuole fare uscire qualcuno in particolare.

Mi sono stancato di commentare simili schifezze.

Fabio Sacco ha detto...

L'ostruzionismo di AN è riuscito per fortuna a rimandare la discussione sugli emendamenti a domani 27 luglio alle 9,30.
La speranzaè che AN continui così, affinchè il tutto arrivi in Senato in ritardo e, causa le ferie estive, se ne riparli non prima di settembre...con la speranza che qualcosa cambi.
Inutile nascondere che la Speranza è che il cambiamento sia FORTE, visto che chiedono la fiducia.

Monsoreau ha detto...

Mi sembra che ci sia un certo movimento contro il perdonismo.
Se poi approvano emendamenti (come quello che esclude dall'indulto le pene accessorie) allora possiamo sperare in un rinsavimento di alcuni parlamentari che faccia venir meno il quorum necessario ...

Pinella ha detto...

Pensa che con questo indulto verra' liberata anche Erika ed il fidanzatino. La vita di una mamma e di un fratellino valeva così poco!

Monsoreau ha detto...

E temo che a beneficiarne saranno anche centinaia di extracomunitari e di no global ... :-(

Eleonora ha detto...

Resto sempre dell'idea che chi sbaglia DEVE pagare. Per risolvere il problema delle carceri sovraffollate, se ne potrebbero costruire altre o ampliare quelle che già ci sono, non si liberano delinquenti perchè, poverini stanno stretti. Pinella fa notare che, Erika potrebbe uscire prima del previsto con questo indulto, non si è ancora pentita e non credo si pentirà, anno più o anno meno, le cose dentro di lei restano invariate, ma se qualcuno ricorda, lei disse che doveva uccidere anche il padre e non ha fatto in tempo a farlo. Se davvero uscisse prima e uccidesse davvero il padre... cosa è più deleterio per lei e per l'italia? Stare stretta in carcere o uccidere di nuovo grazie ad un grosso sbaglio del governo?

Monsoreau ha detto...

D'accordo, ma sbagliamo a puntare l'indice su Erika o su Tanzi o su Consorte.
Non credo che creeranno ulteriori problemi.
I problemi li creeranno gli Stavanin e i Pietro Maso, li creeranno drogati, extracomunitari, scippatori, rapinatori, tutti messi fuori perchè beneficiano dell'indulto e torneranno a delinquere per forza, perchè diversamente come sbarcherebbero il lunario ?

Elly ha detto...

Mons, il resto era sottointeso da me ovviamente, ma avrei scritto un fiume di parole. Chiaro che tossicomani, scippatori e rapinatori continueranno a delinquere, è gente che probabilmente non ha avuto intenzione e forse non avrà intenzione di lavorare davvero.