Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

23 aprile 2006

Angelo Izzo uccide e se la ride


Alla udienza preliminare per il processo contro Angelo Izzo per l’omicidio di Maria Carmela Linciano e della figlia 14enne Valentina Maiorano , il demone dal nome angelico, davanti alle urla e alla disperazione dei parenti delle sue nuove vittime, sorrideva.
SORRIDEVA !!!!
Sì, sorrideva compiaciuto e conscio di veder appagato il suo ego perverso.
Sorrideva compiaciuto e conscio che lui sarebbe vissuto con il ricordo del piacere provocatogli dall’infliggere nuove sofferenze.
Sorrideva compiaciuto e conscio che fra qualche anno, qualche giudice immemore, qualche psicologo in cerca di notorietà, gli offriranno una nuova opportunità di soddisfare la sua follia omicida.
Lo abbiamo visto tutti in televisione.
Ne abbiamo letto i resoconti sulla stampa.
SORRIDEVA !!!
E noi tutti, cittadini onesti, siamo impotenti davanti a tale manifestazione di arroganza, come lo siamo davanti a tutti i feroci criminali che, mal che loro vada, vivranno a spese nostre (vitto e alloggio assicurato) mentre le loro vittime giacciono sempre più nell’oblio.
E sappiamo tutti che quegli assassini un giorno torneranno a circolare liberamente tra noi, mentre alle loro vittime non è concesso tornare a vedere la luce del sole, i prati in fiore, la neve che cade d’inverno.
E tutto questo perché il nostro ordinamento non prevede la pena di morte.


@


Entra ne

02 aprile 2006

Pena di morte per gli assassini di Tommaso

Kidnapping: fino a 24 ore fa l’Italia intera sperava si trattasse di un rapimento che sarebbe andato a buon fine, con la liberazione del piccolo ostaggio.
Ieri sera, invece, la notizia della confessione dei rapitori e assassini.
Lo avevano rapito sperando in un sequestro lampo, con riscatto immediato e lo hanno assassinato subito, perché piangeva, a colpi di pala.
Non si può descrivere l’efferatezza di una simile azione nei confronti di un bambino di 17 mesi.
Il rapimento è, di per se, uno dei delitti più feroci e profondamente turbativo della convivenza civile.
A maggior ragione se chi subisce il rapimento è un bambino e di appena 17 mesi che viene trucidato a colpi di pala perché, come tanti, tutti, i bambini di 17 mesi piange se strappato agli affetti dei genitori..
Non ci sono giustificazioni per i rapitori, né per chi esegue, né per chi ordina e organizza tale delitto.
Non ci possono essere attenuanti, non ci possono essere motivazioni valide o comprensibili: non ci può essere comprensione per chi organizza ed esegue un rapimento, tanto più se si conclude con l’omicidio a colpi di pala..
Per un rapitore devono essere soppressi tutti gli istituti del diritto penitenziario che concedano permessi o sconti di pene.
La punizione deve essere tale da dissuadere, con la sua stessa severità, chiunque altro dal tentare simili delitti.
Se il rapimento si conclude con la morte del rapito, la pena buona e giusta è la pena capitale.
Interroghiamoci, riflettiamo sui nostri sentimenti, che non potranno che dirci: gli assassini di Tommaso non meritano altro che la pena di morte.


@


Entra ne