Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

12 febbraio 2006

Discriminazione contro Schwarzenegger


Il Governatore Repubblicano della California, di professione attore, cioè uomo di spettacolo, era nell’elenco degli ospiti d’onore del prossimo festival di Sanremo, la kermesse canora più famosa e importante d’Italia.

Sono insorti i sacerdoti del politicamente corretto: Schwarzy, no !

Perché no ? Perché si è macchiato della gravissima colpa di aver negato la grazia a due criminali condannati a morte – da un regolare processo e dopo le abituali lunghe attese per esaminare ogni più piccolo aspetto del crimine loro attribuito – che, pertanto, hanno subito la giusta punizione.

I pasdaran del politicamente corretto non ammettono che Caino sia punito con una pena proporzionata al crimine commesso e che è comminata in base ad un ordinamento giuridico formato regolarmente da un voto parlamentare, in un sistema che non priva gli imputati di nessuna garanzia, neppure la più piccola.

Così, quella autentica accozzaglia del politicamente corretto si è sollevata contro la possibile partecipazione dell’attore Schwarzenegger, contestandogli di aver fatto (bene) la parte reale di Governatore della California, applicando il principio che i rei, condannati dopo un regolare processo, vanno puniti.

E intanto i “protetti” di costoro, usufruiscono di permessi, semilibertà e benefit di ogni genere, come è accaduto l’altro ieri a Verona , tanti Caino che circolano felicemente liberi di tornare a colpire Abele.

E leggendo le sciocchezze tirate fuori per contestare la presenza di Schwarzenegger a Sanremo, traiamo sempre più la convinzione che la battaglia di civiltà è dare certezza alle pene e che queste siano proporzionate ai delitti commessi, per punire il reo e per tutelare, anche per il futuro, i cittadini onesti.

E tra queste pene, quella capitale ha piena legittimità quando predeterminata per casi specifici e comminata dopo un processo regolare e con tutte le garanzie di difesa: come è stato in California, rendendo giusta la decisione di Schwarzenegger di negare la grazia e discriminatorie le proteste contro la sua presenza a Sanremo.

4 commenti:

Barbara ha detto...

E' il primo sito che vedo favorevole alla pena di morte: ci voleva !
Rapinatori, stupratori, assassini, sempre difesi, sempre giustificati.
Basta con il perdono, difendiamoci, anche con la pena di morte.
Bravo Terminator!

Monsoreau ha detto...

Grazie, Barbara.
Ho potuto constatare come, nonostante il silenziatore imposto dal politicamente corretto, siamo in tanti a non voler escludere (a precise condizioni di garanzia per la difesa) la pena di morte tra le pene che uno stato civile possa legittimamente comminare, in base e proporzionalmente alla ferocia del crimine commesso.

Anonimo ha detto...

Poche storie: un assassino come quello che oggi a Ferrara ha ucciso un carabiniere, se fosse stato messo a morte dopo l'omicidio della cassiera (con 70 coltellate: capite che ferocia !) non avrebbe oggi ucciso il carabiniere e una vita onesta si sarebbe salvata

Marco Dimitri ha detto...

Salve, sono il Presidente dell'Associazione CUlturale Bambini di Satana con sede in Bologna.

Innanzitutto complimenti per il sito, ottima grafica e una tematica che tutti abbiamo nel cuore, satanisti e cittadini: la pena di morte.

E' giustissimo GIUSTIZIARE quei criminali che attentano al quieto vivere! Altro che riempire le galere, dovrebbero ammazzarli subito!
Così si risparmierebbe pure!
E poi cosa costa un'iniezione letale? 10? 20 Euro?
Benvenga! Un modo rapido e pulito per sbarazzarci del cancro sociale!

Terminator (scusate ma per quanto mi impegni non riesco a scrivere il nome dell' ATTORE correttamente)è un grande uomo e la gente si guardi bene dal discriminarlo. Lui è il potere!

Era ora che qualcuno facesse qualcosa!

Marco Dimitri