Un blog per la certezza della pena, per una pena proporzionale al crimine, ivi inclusa, per gli eventi più feroci, la pena di morte, pena legittimamente comminata da uno Stato civile, a difesa dei cittadini onesti. Perchè lo Stato deve stare dalla parte di Abele.

 
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25 febbraio 2006

Con Abele e contro gli ipocriti

Mi associo con gioia a Monsoreau nella sua battaglia contro il buonismo e il perdonismo imperante in Italia. Io sono favorevole alla pena capitale. Lo sono perchè sono convinto che, in certi casi, alcuni individui commettano crimini talmente abbietti da perdere la dignità di essere umani. In tali casi (rari, per fortuna) la prigione non basta. Ma lo scopo principale della mia collaborazione è un altro: fare capire a più persone possibili che, in Italia, l'argomento "pena di morte" viene affrontato con molta (troppa) ipocrisia. Un esempio. Negli Stati Uniti, esistono due modi "legali" per sopprimere una vita umana. Il primo coinvolge una trentina di individui l'anno. I mostri, gli assassini seriali, i maniaci omicidi, insomma il peggio del genere umano. Il secondo coinvolge almeno DUE MILIONI di esseri umani solo in America. Tra questi, però, non c'è nessun mostro, nessun assasino, nessun maniaco.Di più: nessuno tra questi si è macchiato di alcun reato. Sono gli Innocenti per eccellenza, sono coloro su cui dovrebbero essere riposte tutte le speranze di una società sana. Per farla breve, sono i bambini che ogni anno vengono uccisi dall'aborto. Quale tra queste due categorie merità di più la nostra pietà? Eppure, ogni volta che un mostro o un assassino o un maniaco viene giustiziato, si scatena una sarabanda di ipocrisie. Poverino-qui, poverino-là, istituzione-barbara, giustizia-da-far-west e amenità varie. I bambini mai nati, invece, non li difende nessuno. Passano sotto silenzio, vengono buttati nella spazzatura tra l'indifferenza generale. Non è questo un modo di comportarsi incredibilmente ipocrita? Questo blog non è solo un blog per la certezza della pena. E' anche un blog contro l'ipocrisia.

3 commenti:

Monsoreau ha detto...

Grazie per la partecipazione ! :-)
Condivido in pieno quel che scrivi.
Contro l'ipocrisia di chi ha occhi di riguardo solo per i criminali, con i bei risultati che, quotidianamente, la cronaca (nera) ci illustra.
Certezza e proporzionalità della pena.
Nulla di più, nulla di meno.
Il primo dovere di uno stato è difendere la convivenza civile, punendo chi la mette in pericolo.

Anonimo ha detto...

cito:
"In tali casi (rari, per fortuna) la prigione non basta."

decidi tu quali sono questi casi rari? quali sarebbero questi casi rari? il mostro seriale? il mostro seriale immagino sia un folle..

vuoi uccidere un pazzo? bah per carità puoi pure farlo ma dopo cosa hai risolto?
sono tornati in vita le vittime di questo folle omicida?

Monsoreau ha detto...

No, non tornano in vita, ma non ve ne sono altre in pericolo quando (perchè è un quando, non un se) il buonismo imperante metterà in libertà l'assassino.